Emeghara su Sportweek

Continua l’eposizione mediatica di Innocent Emeghara, dopo il grande impatto sul campionato italiano. Oggi su Sportweek, il settimanale de la Gazzetta dello Sport, c’è un servizio di quattro pagine dedicate al nostro campione. Emeghara racconta la sua storia dall’infanzia in Nigeria, il suo arrivo in Europa e quello al Siena.

Ecco i pricipali punti toccati:
Razzismo: “Il razzismo esiste e ha tante forme. Nel calcio non ho mai trovato razzismo fine a se stesso. In Svizzera ho trovato difensori che mi hanno chiamto “sporco negro” nella speranza che io reagissi e mi facessi espellere. Invece gli ho sempre e soltanto riso in faccia”.
Io e Siena: “Siena mi piace. Città splendida e di sera c’è vita. E poi si mangia alla grande”.
Il Palio?
Si so cosa è. Me ne hanno parlato i compagni. E’ quella corsa in cui i cavalli corrono in strada e la gente diventa matta”.

Compagni: “Qui a Siena i miei compagni mi chiamano cesare, perché dicono che Innocent, il mio nome, proprio non si può sentire.

Fonte: Fedelissimo online