Effetti del caldo- Il barese Masiello lancia un piatto: 50 punti di sutura per Crescenzi

Il caldo che attanaglia il paese sta dando i suoi effetti negativi. La cappa insopportabile abbassa la soglia di tolleranza, aumenta il nervosismo e a volte genera gesti che definire censurabili è sicuramente riduttivo.

Ecco quanto riportato sul Corriere del Mezzogiorno dal collega Gino Martino:

 

BARI – Il Bari e Salvatore Masiello oggi si diranno addio. Il difensore è ormai in rotta con la squadra e la società. In serata arriverà il comunicato ufficiale del club biancorosso che dovrebbe chiedere la rescissione del contratto, dopo alcune ore di riflessione. Tutto scaturirebbe da un episodio avvenuto la sera della vigilia di Bari-Avellino.

 

LA RISSA – La squadra in ritiro pre-partita a cena. Partono scherzi e sfottò tra lui e altri, in particolare si parla del secondo portiere Zlamal. Qualcosa va storto, litigano e il difensore campano lancia un piatto verso il compagno di squadra. A farne le spese è però Alessandro Crescenzi. Il piatto gli procura una ferita profonda al braccio che verrà ricucito con 50 punti di sutura. A quel punto oltre al piatto e al braccio del giovane terzino romano si è rotto integralmente il rapporto tra la squadra e Masiello. Eppure nell’ambiente c’era un clima di soddisfazione per il recupero dello stesso terzino destro dopo l´infortunio dei mesi scorsi. Masiello rappresentava uno di quegli elementi esperti a cui affidare la squadra per sperare di inserirsi almeno nella griglia play-off. Che con Salvatore Masiello fossero sorti dei problemi, da due giorni era chiaro.

 

IL RIGORE – Tutto nasce durante l’incontro di domenica scorsa con l’Avellino per il turno di Coppa Italia. Masiello litiga con Marotta per battere un rigore nel finale. Lo sbaglia. Non saluta neanche il pubblico a fine gare e s’infila negli spogliatoi. Lunedì, il direttore sportivo Guido Angelozzi raggiunge l’accordo con il Siena per il prestito dell’esperto terzino destro, ex-Torino, Agostino Garofalo e si lascia andare a delle dichiarazioni «Qualcuno della squadra deve capire che non è indispensabile e si deve dare una regolata». C’è un precedente col calciatore, sempre in B. Nel febbraio 2009, Antonio Conte, allora allenatore dei biancorossi impegnati nella cavalcata verso la A, mise fuori rosa il difensore ritenendolo per nulla disciplinato e un problema per la coesione di un gruppo vincente. (Gino Martina – Corriere del Mezzogiorno)

Fonte: Fedelissimo Online