È un Siena che promette bene

Ciak, buona la prima! L’esordio del Siena targato Pagliuca, Salvini e Montanari in un campo difficile come quello di Ancona è stato indubbiamente positivo. L’obiettivo del Siena di quest’anno, come più volte è stato ribadito, è quello di riuscire a fare un campionato tranquillo, magari raggiungere i play off e soprattutto senza fare le figuracce dello scorso anno. Ogni pronostico, quindi, è ancora difficile da fare, prendiamo quanto di buono visto nelle Marche e andiamo avanti, giornata per giornata, visto che già domenica ci aspetta una big come la Reggiana.

Bello il gol di Arras, ottima la reazione alla rete anconetana, buona la difesa ma senza addentrarmi troppo su aspetti strettamente tecnici, vorrei soffermarmi su una prestazione in particolare. Sto parlando di Alberto Paloschi.. L’ex milanista ha giocato da titolare in campionato dopo diversi, il grave infortunio non gli ha permesso di aiutare il Siena nel difficile finale dello scorso torneo, e la sua prestazione è stata da segnalare. Non  ha segnato, anzi la rete l’ha fatta il suo sostituto, ma sicuramente ci è parso un giocatore recuperato.  Ha lottato quasi da solo contro la difesa anconetana, ha cercato la rete in ogni modo, sbagliando molto ma creando anche tanto. In una rosa sostanzialmente giovane come quella senese (solo quattro giocatori hanno oltre 30 anni) un Paloschi, uomo da oltre 100 reti in carriera,  recuperato appieno, sarà sicuramente un’arma in più che non molte squadre possono permettersi.

L’altra nota estremamente positiva riguarda l’allenatore. L’impatto è stato, anche in questo caso, molto buono. Ha gridato, ha corso, si è arrabbiato, ha gioito, ha gestito la squadra come un indemoniato ma ha avuto ragione. D’altronde non ci sono mai piaciuti gli allenatori un po’ snob, che vanno in panchina come ad una prima della Scala. Contano i risultati, certo, non la simpatia o l’antipatia, ma queste caratteristiche di mister Pagliuca, messe in luce già a Piancastagnaio e Lucca, non possono che piacere alla tifoseria.

A conferma della difficoltà estrema e dell’incertezza di un torneo come quello di serie C, non si può avere nemmeno un attimo di rilassamento. Domenica arriva la Reggiana, formazione non proprio…simpaticissima che nell’ultimo campionato ci ha sconfitto 2 volte su 2. Una squadra, quella emiliana, alla quale, lo scorso campionato, non sono bastati 86 punti con solo 2 sconfitte, a raggiungere la serie B.

Ci sarà da divertirsi? Ovviamente ce l’auguriamo, le premesse per far bene ci sono, ma ovviamente e banalmente sarà il campo a dire l’ultima parola. Non vogliamo più pensare (troppo) a quando eravamo nell’Olimpo del calcio, ma non nemmeno vorremmo sprofondare in un anonimato noioso stile anni 90. (Antonio Gigli)

Fonte: FOL-Foto ACR Siena