E’ un caldo boia! Ci scrive Andrea sordi

E’ noto, e scientificamente provato, che il caldo aumenta l’irritabilità delle persone; da qui la capacità e voglia di far polemica, la capacità e voglia di litigare, la capacità e voglia di imporre le proprie idee, non ascoltando le altrui!

E’ dall’inizio del mese che è un caldo assurdo!

Certo che se riflettiamo sulle vicende del Siena da un anno a questa parte ci sarebbe da ridere se non fosse questo caldo.

Ricordo Tartaglia che voleva salvare il Siena in B, poi sparì e non si vide neanche quando c’era da farla ripartire dalla D. Ora avrebbe comprato la Carrarese!

Galli, l’ex portierone della Viola, a capo della cordata che voleva rilevare il Siena in D, fece tante polemiche contro la decisione del Sindaco per poi finire per creare una sorta di Grosseto 2, Camilli sembrava aver venduto, ma invece scherzava! Ora fa il commentatore su Mediaset…. ed il Grosseto non c’è più!

Perinetti (sic!), intervistato nell’estate scorsa, affermò, cerco di sintetizzare il suo pensiero, che la “D” non era il suo mestiere, ora sembrerebbe a capo di una cordata, o quanto meno rappresentarla, per salvare il Venezia, scivolato in “D”. Appunto! Ha, comunque, tentato, poche settimane fa, di veicolare il passaggio di proprietà del Siena prima e del Pisa dopo. Non se ne è fatto di niente sia con il Siena, sia con il Pisa!

Lucchesi & Boninsegna, invece, dopo aver “fatto il viottolo” a Siena, se ne sono andati sbattendo la porta. Sembravano essersi messi d’accordo con Buffon per risollevare le sorti della Carrarese e….. insieme al più famoso Gattuso, quale allenatore, se ne sono riandati risbattendo la porta, dopo pochi giorni! E’ arrivato Tartaglia e ricomincia il giro.

A Siena,invece, è rimasto Ponte, non Morgia e non quei giocatori che fecero l’impresa!

Di Ponte si è detto tutto o quasi. Fu membro del 40-40-20 che portò il Siena in B. Quando, all’indomani della promozione, Pastorello andò all’incasso per il suo 40%, ottenendo una plus valenza non da poco, il Nostro si fece inutilmente avanti per rilevare lui quella quota. Si seppe che c’era un nuovo socio (“occulto”) che non poteva comparire; lo Svizzero mandò tutti a quel paese, liquidò la sua quota (ecco De Luca!) e cercò miglior fortuna presso la Carrarese: oh, finiscono tutti lì!

Poi De Luca rilevò anche la quota del “socio occulto” e, a quei tempi funzionava così, dovette prendere anche una “manciata” di azioni della Mens Sana!

Qui, alla maniera di Pistoia, si è rinnovato tutto: Morgia, come nel mito della nemesi, vince ed è condannato all’abbandono, i suoi ragazzi hanno una sorte non dissimile. Anche loro sono costretti all’addio e, come il loro demiurgo, sembrano vagare senza certezza di un sicuro approdo (leggasi contratto). Strano!

In questo fosco scenario da antica Grecia (quella moderna lasciamola perdere!) di struggenti rimpianti, di colposa irriconoscenza, di insopprimibili e razionali ragion di cassa, di bellicose polemiche (….è un caldo boia!) svetta il nitore di Simone Vergassola: ancora una volta preciso, corretto e giustamente misurato. Raccolse il testimone di Capitano da Michele Mignani e, da quel giorno, ha rappresentato la parte pulita e rassicurante del nostro Siena, non sporcato dai “troiai” che “alcuni” ci hanno regalato!

Grazie Capitano, non ti scorderemo mai. Sei uno di noi!

 

Andrea Sordi