E’ tornata la nebbia

Ci eravamo imposti di parlare solo di calcio giocato fino a quando non sarebbe terminato il campionato, la posta in palio era troppo importante e non volevamo turbare un ambiente fin troppo agitato. In quest’ottica non abbiamo dato spazio alle varie notizie che via via rimbalzavano su tante testate, ma le abbiamo verificate constatando che purtroppo era tutto vero. L’impressione che ne abbiamo tratto è che la proprietà di ACN Siena, dopo due anni dal suo insediamento e dopo due stagioni caratterizzati da errori, soldi spesi con poco o niente ritorno, guerre intestine che ne hanno minato la stabilità, ribaltamenti societarie e chi più ne ha, più ne metta, stia meditando sul proseguimento della loro avventura. Non sarebbe un problema di soldi, ma di un ridotto interesse. Al di là delle smentite a cui ormai non crede più nessuno, la società – le cui quote sono in mano alla Noah Holding Investiment – sono di fatto controllate dalla famiglia Gevorkyan, sempre più coinvolta nel Paris, la seconda squadra di Parigi. Alla salvezza conquistata sul campo deve essere dato un seguito con l’iscrizione al prossimo campionato, ma gli ostacoli da superare sono tanti e anche se di tempo a disposizione ce n’è a sufficienza, non è infinito. Per chiudere la stagione in corso e provvedere all’iscrizione alla prossima servono tanti soldi, così a braccio diciamo una cifra tra 1,7-2.0 milioni di euro, a cui dobbiamo aggiungere, da spalmare nel corso della prossima annata, i lavori di consolidamento dello stadio, stimati intorno agli 800.000 euro. Una cifra importante che giustifica la preoccupazione dei tifosi. Ancora una volta sulla Robur sta scendendo la nebbia, con la sua caratteristica di nascondere tutto. Chi segue il Siena spera che presto la nebbia svanisca, ma il banco che ci sta avvolgendo non promette niente di buono. (NN)

Fonte: FOL