E ora viene il bello!!

Domenica, dopo la sfortunata partita con la Massese, ho incontrato un vecchio amico, compagno di tante avventure al seguito della Robur. Da lontano, appena mi ha inquadrato, ha esclamato: “S’è perso una partita da polli, ma chi se ne frega, vorrà dire che ci si divertirà di più da qui alla fine!”.
La mia risposta, piacevolmente meravigliata, “ma tu non eri quello che diceva “s’e vinto” e “hanno perso?". “Che c’entra – la replica – quest’anno e diverso, la Robur siamo tutti noi, chi gioca e chi fa tifo. Si vince e si perde tutti insieme”.

Nello stesso momento, Massimo Morgia, inizia la sua conferenza post gara: "Le vittorie hanno padri, madri, fratelli, sorelle, cugini e zie. Le sconfitte sono orfane. Ma io sono un padre premuroso e mi prendo le responsabilità quando si perde".

I concetti sono simili, totale la condivisione da parte tutta la tifoseria. Una tifoseria che sta riscoprendo gli antichi splendori e che aveva accolto i giocatori con una scenografia da brivido, degna di ben altre categorie e frutto di una collaborazione encomiabile tra le varie anime del popolo bianconero. Se l’inizio e stato da brivido, il fine partita e stato commovente.

La squadra, conscia di non aver completato “una domenica particolare” con il risultato da tutti atteso, si e recata sotto la curva a testa bassa, come per scusarsi.

La risposta dei tifosi e stata chiara e diretta, avvolgente e affettuosa. Nessuno e contento dopo una sconfitta, ma i cori che sono stati indirizzati a Morgia ai suoi ragazzi hanno dimostrato, senza lasciare spazio ad altre interpretazioni, che insieme siamo partiti e insieme arriveremo in fondo.

La partita con la Massese e stata la dimostrazione, per altro non richiesta, che vincere un campionato non e mai facile. Ancora di meno lo sara per la Robur che, essendo preceduta da una storia tanto bella quanto ingombrante, convince gli avversari che quella contro D, ma la finale di Champions League.

Per una volta, dopo tanti anni di sudditanza nelle serie superiori, il ruolo di super squadra tocca alla Robur, ma questo deve essere un problema per gli avversari, non certo nostro, soprattutto ora che Vergassola sembra aver risolto i suoi problemi e che e tornato a dare man forte Daniele Portanova, il gladiatore. Due acquisti importanti, due iniezioni di classe ed esperienza che faranno crescere l’autostima della giovane squadra di mister Morgia.

Mantenere la calma e guardare davanti e troppo importante, soprattutto ora che il campionato inizia la sua discesa verso il traguardo finale, verso il primo risultato da raggiungere dopo la rinascita, verso la prima tappa da vincere per riconquistare al più presto ciò che tutti sogniamo. Il bello deve ancora arrivare! (Nicola Natili)

Fonte: Il Fedelissimo