E ora si sveglino i lupi

C'è fame di punti in casa Siena, di continuare nella propria corsa e agguantare il primo posto del campionato dei “terrestri”. Si avvicina sempre di più quella seconda piazza tanto desiderata, tanto voluta e cercata. In tal senso pesano, e non poco, questi tre punti contro un Como combattivo e attento anche in inferiorità numerica. Una partita difficile più per meriti avversari che demeriti propri, ciò in quanto Banchini la legge bene e chiede ai suoi compattezza e grinta. Specchio di ciò il mantenere le due punte in pressione sulla difesa e non sacrificarne una per coprirsi, una scelta saggia che permette ai suoi di restare vivi e non terminare in balia della manovra bianconera.

La Robur crea meno occasioni del solito, pur costruendo tanto. I comaschi imbrigliano i trequartisti, vera arma in più e fonte di fantasia, e non è un caso che vengano puniti non appena concedono lo spazio per un tiro. Facchin non è posizionato benissimo, D'Auria lo vede e calcia, una deviazione dell'ex Solini impenna il pallone… e l'epilogo si sa bene. Lo stadio intona, per la seconda volta in campionato, il nome di un ragazzo che merita ogni sorta di fortuna sia dentro che fuori dal campo. La sua è una scommessa più che vinta. Il jolly napoletano si conferma infatti, ancora una volta, decisivo con i suoi guizzi. E pensare che all'inizio il suo minutaggio era ridotto. Qui la bravura di Dal Canto che ha saputo tenere l'intera rosa sulla corda e pronta a dare una mano in qualsiasi momento. Si crea così un branco unito e coeso, come dimostra quell'ululato collettivo che sa di unione e grinta.

Perché quell'esultanza? Tutto deriva da un “Lupus in Tabula” un gioco di cui a questo link (www.lenius.it/regole-lupus-in-tabula/) potete scoprine regole e particolari. Un modo divertente per far passare il tempo, svagarsi e nel caso dei bianconeri… vivere una lunga trasferta.

(Giacomo Principato)

Fonte: FOL