E ora non facciamoci del male

Partita senza nerbo, sconfitta meritata, dubbi e incertezze a valanga. Non è un bel momento per la Robur, giunto proprio quando i punti valgono il doppio e questo ha provocato qualche malumore tra i tifosi e qualche parola e gesto di troppo da una parte di essi. Insomma un nervosismo generale che, seppur derivante da una delusione, deve essere superato al più presto, perché oltre al male e i danni che ci hanno colpito fin da questa estate, si rischia di compromettere un rapporto fin qui perfetto che potrebbe solo peggiorare la situazione.

Non esiste in serie C una squadra che ha la certezza di vincere tutte le partite – la stessa Entella sta mostrando il fiato grosso – e dopo tutte le peripezie passate ci sta che le energie fisiche e mentali vengano a mancare proprio nella partita apparentemente più abbordabile, a meno che qualcuno dubiti della professionalità della squadra e dell’allenatore, ma questo è un aspetto che respingo energicamente. Non è un caso che tutte le squadre vittime di Fabbricini, Siena, Pro Vercelli, Novara, Catania, Ternana e Entella, sono, chi più e chi meno, in difficoltà.

La sconfitta ha fatto male a tutti, abbiamo perso qualche posizione, ma siamo sempre lì, abbiamo ancora molte possibilità di risalire la classifica e arrivare più in alto possibile, ma per raggiungere questo obiettivo è necessario l’aiuto di tutti, così come è stato finora, così dovrà essere fino alla fine. Non è un campionato facile e nemmeno regolare, evitiamo di caricarlo di ulteriori tensioni che potrebbero comprometterlo del tutto. (NN)

Fonte: FOL