….e il Mago di Turi avrebbe urlato: oggi sangue e arena

 

Andando a pescare nell’infinito armadio delle frasi fatte, si potrebbe dire che questa è l’alba della battaglia, le ore che precedono una partita che, definire decisiva, è riduttivo.

Purtroppo per noi, questa non è una frase fatta, è la realtà.

Molti anni fa, quando il Siena militava in serie C, era allenato da un signore che, oltre a indottrinare i suoi giocatori, allenava anche il pubblico.

Era piccolo, sanguigno, sgrammaticato nel parlare, ma viveva le sue domeniche con una passione che riusciva a trascinare tutti.

Si chiamava Oronzo Pugliese, detto il Mago di Turi, veniva da un paesotto vicino a Bari e si trovò a guidare una squadra che ancora oggi viene ricordati dai tifosi meno giovani.

Ogni domenica era una battaglia e lui, da grande condottiero, prima di ogni appuntamento faceva il giro del campo, incitava i tifosi, li guardava negli occhi e , con le giugulari al limite della resistenza, urlava: “OGGI, SANGUE E ARENA”.

Poi scendeva negli spogliatoi e riservava lo stesso trattamento ai giocatori.

Oronzo Pugliese non c’è più, ma oggi e nelle prossime giornate dovrà essere rispolverato il suo grido di battaglia: oggi, sangue e arena, l’impresa è difficile, ma ancora possibile. (Nicnat)

Fonte: Fedelissimo Online