Durio: “Tifosi, datemi una mano. Sono stanca di questo malumore”

“Chiedo l’appoggio di tutti, ribadisco che non ce l’ho coi tifosi. la questione in tribuna non era con un tifoso ma con un socio di minoranza”. Anna Durio, in sala stampa, conferma quanto detto a Canale 3 nei giorni precedenti. “Non riesco a capire cosa sia questo malessere. Se qualcuno vuole qualcosa da me che venga a parlarmi. Invece c’è sempre del malumore diffuso”, spiega la presidente bianconera dopo Siena-Gozzano.

Siena – “In questi tre anni solari credo di aver fatto qualcosa per Siena. Non sono qui per guadagnare, e manco per andarci in pari, però non mi lamento di questo. Credo di aver fatto qualcosa: un campo di allenamento, la scuola calcio, sei formazioni nel settore giovanile più il femminile. E poi squadre competitive”.

Offese – “La cosa che mi dispiace è che se la prendano con Vaira che ha fatto il mercato. Vanno bene le critiche, non “Vaira brucia”. È anche grazie a lui che sono rimasta. All’inizio eravamo io, mio figlio, Dolci e Vaira. Altri due-tre più dei giocatori hanno mollato per strada. Non voglio fare nomi ma si capisce perchè l’avevo detto chi era il mister”.

Soldi – “Mi sono sentita dire che qualcuno è preoccupato per me perché butto via soldi, perché mio figlio me li ruba. Ma non scherziamo! Sono passata sopra a tante cose, passo sopra anche a queste”.

Destabilizzazione – “Non sono qui per dire che il Siena è in vendita, che me ne vado, anche se sento voci che destabilizzano. Mettetevi nei panni della squadra, di un giocatore a cui arriva la voce che vendiamo, che stiamo fallendo. Non so chi mette in giro queste voci, ma lo posso immaginare. Ho ricevuto la notifica di un altro appello, arriveranno altre rotture di scatole”.

Tifosi – “Ripeto, non ce l’ho con loro, anzi la curva è stata da applausi e i ragazzini stanno crescendo bene e spero che continuino. Anche se a volte sono spinti da qualcuno…”.

Appello – “Se davvero volete bene al Siena, cercate di darmi una mano. Non a livello economico. Anzi, c’è qualche sponsor che si è tirato indietro perché magari non c’è il giocatore che piace a lui.  Una mano l’ha data anche il mister del Gozzano quando ha detto che ci vuole pazienza. Ci si scorda spesso che siamo esseri umani. Sbaglia chi lavora, chi non fa niente non sbaglia”.

Stanchezza – “È un periodo in cui sono stanca, ho anche altre cose oltre al Siena. Eppure potremmo vivere più tranquilli. Questa cosa crea degli scompensi. Questo malumore sta venendo a noia. Non sono qua per dire che vado via ma prima o poi la pazienza finisce. Ho le spalle tanto grosse ma sarei anche stanca”.

Positività – “Probabilmente c’è un’aria di negatività nell’ambiente. Servirebbe un po’ di ottimismo, un giorno vorrei andar per strada e sentire la gente che mi sprona. E invece no, c’è negatività”.

(Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL