Durio: “Questo Siena mi diverte, vogliamo arrivare il più alto possibile. Centro sportivo? Spero di finire entro aprile”

Presentata come unica donna presidente nel professionismo italiano, Anna Durio è stata ospite di “C Piace”, il programma televisivo di Rtv (emittente di San Marino), dedicato interamente alla terza divisione. Si è parlato tanto di Robur, con il film della partita con la Giana e il commento del presidente bianconero: “Noi ci giocheremo tutto fino alla fine, siamo partiti per fare un bel campionato e non ci aspettavamo questa situazione, ma l’appetito vien mangiando. La cosa positiva è la crescita della squadra e l’unità del gruppo. Sognare? Cerco di stare coi piedi per terra. Però mi diverto, esprimiamo un bel calcio. È divertente vedere il Siena. Dove vogliamo arrivare? Il più alto possibile”. Sul perché ha investito sulla Robur, Durio risponde che ha scelto Siena perché “è una città bella, dal blasone importante, mi dispiaceva vederla in difficoltà”. Una battuta anche sul mercato: “Io ho messo un budget, poi ci pensa mio figlio. E’ giovane, non me la sono sentita di farlo presidente, ma è lui che conosce tutto del lato sportivo. Il ds è Dolci, però collaborano molto”.

La trasmissione, vista la posizione geografica di Rtv, è dedicata soprattutto al girone B, dove Anna Durio viene coinvolta più volte. Prima sul Padova, capolista a +11 (“ma può succedere di tutto. L’anno scorso l’Alessandria perse con un grande vantaggio e anche adesso il Livorno ad inizio anno aveva 12 punti di vantaggio e ora solo due”), poi sul Bassano dell’ex Colella, che ha resuscitato i giallorossi dal suo arrivo: “sono contenta per lui. Lo ritengo un buon allenatore, ma quando siamo entrati, purtroppo, tra comunicati e vari problemi, non siamo riusciti a creare un’unità con la squadra che invece c’è quest’anno. E si sa, quando le cose vanno male paga sempre l’allenatore”.

Si torna poi al girone A, ma non per meriti calcistici. Il tema è la situazione critica dell’Arezzo, che potrebbe concludersi con il terzo fallimento a campionato in corso, dopo Modena e Vicenza. “Spero che l’Arezzo possa continuare, un fallimento condizionerebbe il campionato. C’è qualcosa da cambiare alla base, la politica dovrebbe stare lontana dallo sport. Sono apolitica, vado a votare perché è un dovere e un diritto ma lo sport è una cosa, la politica un’altra”.

In chiusura di trasmissione, ecco di nuovo lo spazio dedicato al Siena e al centro sportivo. “Spero di finire i lavori per aprile, purtroppo l’aver iniziato i lavori a dicembre ha complicato il tutto ma io le cose le voglio fare in regola. C’è un dispendio esagerato per l’affitto dei campi, tante movimentazioni. Tra l’altro quel campo che stiamo rifacendo era in deroga, non più a norma. C’è una scuola calcio, il Siena Nord, lo utilizzeremo insieme a loro”. Non manca poi la questione societaria. “Non ho mai avuto niente contro i soci di minoranza. Io vorrei dei soci che mi aiutassero e supportassero, e invece me li sono ritrovata tutti contro. Mi ritrovo con denunce, impugnazioni… Nuovi ingressi? Se ci fosse qualcuno serio e credibile! Ho già avuto più di un contatto interessato, ma il Siena non l’ho mai messo in vendita”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol