Durio premiata alla Briglia d’Oro: “Una gioia vedere giocare questi ragazzi”. E Dionisi va a Venezia…

“E’ un premio che meritano di più i ragazzi. E’ una gioia vederli giocare, il loro è ancora un calcio sincero, pulito, mi ci diverto da matti perché c’è questa correttezza che in altre situazioni non si vede”. A parlare, all’Hotel Garden di Siena, è la presidente della Robur Anna Durio, insignita del premio speciale della Briglia d’Oro per i suoi progetti sociali, Bollicine e Quarta Categoria. “I premi li prendo io come se dessi a loro tanto, ma sono loro che danno tanto a me. Domani (oggi, ndr) andremo a Roma, incontrerò anche i ragazzi di San Prospero Correggio, spero di proseguire sia con le Bollicine che in Emilia perché mi diverto troppo”. L’obiettivo, magari, è di ricevere in futuro un premio anche per la prima squadra. “Certo che sì – spiega la presidente – l’ambizione ce l’abbiamo e ci piacerebbe tanto fare quel famoso salto, non ci siamo riusciti ma continueremo a provarci”. Con l’aiuto, magari, di altre forze del territorio, come ha spiegato suo figlio Federico Trani nell’intervista rilasciata nel pomeriggio. “Io ce l’ho messa tutta, questo è il quarto anno e inizia ad essere dura veramente – continua Anna Durio – tutti si sono fossilizzati sull’allenatore ma c’era da fare un’iscrizione. Adesso l’abbiamo fatta e c’è tutta l’intenzione di andare avanti ma se riesco ad avere qualche aiuto in più ben venga”. Il nuovo allenatore del Siena? “Io, non ho il patentino ma chiederò una deroga, troverò il sistema!”, scherza la n. 1 bianconera, mentre a pochi passi da lei sorseggia un aperitivo Alessio Dionisi, corteggiato dalla Robur da settimane. Dionisi ha scansato le telecamere ma non si è potuto sottrarre al momento del ritiro del premio, ricevuto per la sua grande stagione alla guida dell’Imolese. “E’ andata bene e un po’ di fortuna non guasta – ha detto Dionisi, cresciuto a Piancastagnaio e con un passato nella Berretti della Robur da calciatore – è un piacere essere qua perché sono senese. Da cosa può nascer cosa ma non quest’anno”, ha chiuso l’ormai nuovo allenatore del Venezia. Manca la firma, che arriverà una volta trovata l’intesa sulla clausola di rescissione. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL