Durio: “Passione, giustizia e appoggio dei senesi: ecco perché non ho mai mollato”

Anna Durio, presidente della Robur Siena, è stata ospite di Studio Robur, su Canale 3. Queste le sue dichiarazioni:

Lecco – “Ci voleva questa vittoria. Ho visto una bella squadra, compatta, sul pezzo, anche i nuovi. Panizzi ha fatto bene subito da titolare. Poi se guardiamo i numeri siamo più avanti dell’anno scorso”.

Dal Canto – “Era il profilo che cercavamo. Sa lavorare coi giovani e capire cosa tirar fuori dai calciatori”.

Monza – “Non è così distante, ci sono ancora tante partite da giocare. Mercoledì prossimo verrà fuori una bella partita. L’importante è crederci e mettere tutto l’impegno”.

Post-Carrarese – “Me la sono persa, forse meglio così. Ho ascoltato altre campane, visto che mio figlio è di parte. Un conto è fare un intervento a caldo e un conto è parlare tre giorni dopo quando hai metabolizzato”.  

20 milioni – “Non sono stati tutti spesi per i giocatori, ci sono tante altre spese. Cause, calciatori, cause, trasferte, cause, settore giovanile, cause, campo dell’Acquacalda, cause. E non sono ancora finite. L’anno di Ponte l’ho pagato io, questo è il quinto anno. I giocatori sono costati meno della metà dell’importo totale”.

Difficoltà – “Ho cercato di tenere Federico più fuori possibile. Mi sono persa tante dinamiche della squadra. È stata pesante, ho disperso tante energie mentali che potevo investire in altre parti. Ho passato notti in bianco e giornate vuote, senza la forza di far niente. Chi me lo fa fare? Ormai mi sono lasciata prendere. Un po’ la passione per il calcio, poi probabilmente anche per un principio di giustizia. E l’appoggio dei senesi, ripensarci sarebbe stata un’ingiustizia nei confronti di chi ha creduto in me. Comunque sportivamente abbiamo fatto due belle annate, abbiamo patito ma ci siamo anche divertiti”.

Sociale – “Mi diverto con i ragazzi, è una valvola di sfogo. Mi hanno chiamato anche oggi quelli della Quarta Categoria, non so ancora quando di preciso ma faremo la presentazione delle due squadre, Bagnolo e Bollicine, e una partita di calcio”.

Balata – “Ci ho riparlato, non di quello che è successo altrimenti… mi ha detto che conosce Siena perché era venuto all’Università”.

Genoa – “Mi hanno proposto il Genoa, ma come battuta! Dei tifosi, quando ho acquistato il Siena, mi hanno detto: perché non ti prendevi il Genoa? E i tifosi della Sampdoria lo stesso. La Liguria comunque ci stava stretta. Abbiamo pensato a Cuneo, o Viareggio, un pensiero rimasto tra di noi, senza trattative. Ma Federico aveva già buttato l’occhio sul Siena dal 2014”.

Pro Patria – “La squadra non deve sentirsi sotto pressione. Abbiamo una buona rosa e sono fiduciosa. I tifosi li ringrazierò sempre, chiedo il loro appoggio e chiedo pazienza”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol