Due facce dello stesso pareggio

Il Siena pareggia in casa, 2-2 contro una Pistoiese che chiude la prima frazione in doppio vantaggio e poi subisce l'impeto di una squadra che sa di poter fare molto di più e che al contempo non si esprime come vorrebbe. C'è sempre quella ingenua disattenzione che rischia di compromettere le cose: vedi il rigore concesso da un braccio largo di Oukhadda e le percussioni dell'incontenibile Ferrarini, da una delle quali Valiani concede il bis dopo un rimpallo a lui favorevole. Manca l'ultimo passaggio ai bianconeri nella prima frazione, sebbene le occasioni per ridurre il passivo ci siano. Bravissimo Pisseri, meno Serrotti e Buschiazzo che – seppur in situazioni non semplicissime – non calciano nel modo migliore agevolando così il compito del portiere. Tutta un'altra storia nel secondo tempo quando Dal Canto cambia modulo e inserisce Arrigoni e Vassallo. Il passaggio a un assetto più offensivo favorisce l'avvento delle reti bianconere, prima con Cesarini e poi con un colpo da biliardo del solito Arrigoni.

 

Il pubblico apprezza e gli applausi e i cori di incitamento provenienti dalla curva e dagli settori dello stadio ne sono la testimonianza. La squadra si lascia trascinare e raggiunge un pareggio più che meritato. E' un risultato soddisfacente? Sì e no allo stesso tempo. Si tratta di un pareggio che convince per la bravura nel tenere il sangue freddo, per la rabbia messa in campo e per l'aver evitato il tracollo. E' pur vero però che essere soddisfatti di un pari ottenuto dopo aver subito i soliti schiaffi non va bene e i primi a rendersene conto sono il tecnico e i suoi giocatori.

 

Le parole nel post-gara tanto veritiere tanto spontanee di Arrigoni, Vassallo e Dal Canto fanno capire come questa squadra non possa permettersi queste ingenuità se vuole puntare in alto. Bene l'aver portato a casa un punto per come si era messa la partita, male l'aver portato la contesa a mettersi in salita. Sapere di poter dare cento e dare solo cinquanta fa arrabbiare e non poco. Evitando certi errori, così come fatto a Monza, questa squadra può fare ancora meglio. Vedere gente che non si accontenta e non riesce a essere soddisfatta nemmeno dopo un goal tanto bello tanto importante mettendo prima il collettivo rispetto al singolo fa ben sperare per il futuro. I ragazzi di Dal Canto hanno fame e furore, valori che si dovranno vedere con continuità e non solo quando le cose si mettono male. Testa adesso all'AlbinoLeffe.

 

(Giacomo Principato)

Fonte: FOL