Dopo quattro anni gli scenari della Robur sono completamente cambiati

Sono ormai trascorsi quattro anni da quando, a metà gennaio del 2010, Massimo Mezzaroma diventò il nuovo azionista di maggioranza dell’AC Siena. Tutto ebbe inizio con il corteo dei tifosi bianconeri di fine novembre che chiedevano un cambio ai vertici societari della Robur da parte della Banca Monte dei Paschi di Siena, dopo che in estate l’allora presidente, Giovanni Lombardi Stronati, aveva smantellato gran parte della squadra con le cessioni illustri di Galloppa, Portanova, Kharja e Zuniga. In pochi mesi avvenne il cambio di proprietà tanto auspicato dalla tifoseria, portando ai vertici del club bianconero l’imprenditore capitolino operante nel settore edilizio Massimo Mezzaroma. Tra lo stesso Mezzaroma e banca MPS nacquero alcuni accordi, come quello di provare a salvare una squadra ultima in classifica e vicina alla prima retrocessione in serie B, costruire il primo centro sportivo di proprietà del Siena e anche un nuovo stadio.

A distanza di quattro anni però gli scenari sono completamente cambiati, dopo lo scandalo MPS e tutte le ormai note vicende societarie, dove la Robur di recente ha rischiato di sparire dal mondo del cacio, dopo oltre un secolo di storia, detenendo tutt’ora sulle proprie spalle un enorme debito economico e finanziario. Dopo che la squadra a metà luglio è stata iscritta al fotofinish al campionato cadetto, è partito un nuovo percorso di ristrutturazione, soprattutto a causa della cessazione della collaborazione di sponsorizzazione per quasi un decennio con il Monte dei Paschi. Il Siena di mister Mario Beretta sta disputando sino a questo momento un discreto campionato, nonostante la pesante penalizzazione, i molti torti arbitrali subiti e le tante partite gettate al vento.

L’obbiettivo primario rimane la salvezza, ma certamente l’organico può ambire a traguardi ben più prestigiosi come la conquista della zona play off valevoli per la promozione, da quest’anno allargati sino all’ottavo posto in classifica. Inoltre una pronta risalita nella massima serie, potrebbe risolvere gran parte dei problemi del Siena, come lo potrebbe fare anche il riammodernamento del Rastrello, su cui il presidente Mezzaroma e l’amministrazione comunale stanno discutendo, con la speranza che ben presto si arrivi a una conclusione che soddisfi tutte le componenti. Siena e la Robur hanno iniziato una nuova era e la voglia di continuare a scrivere pagine importanti nella storia bianconera sono tante, proprio nella stagione che sancisce il 110° anno di nascita del club. (Damiano Naldi)

Fonte: OK Siena