DOPO IL KO DI NAPOLI BISOGNA RIALZARSI SUBITO

Tempi duri per il Siena di Marco Giampaolo. I toscani incappano nella quarta sconfitta in sei gare di campionato contro un Napoli al momento non certo insuperabile e complicano visibilmente il loro cammino. 11 reti subite sono troppe, solo la Roma ha fatto peggio sino ad ora in Serie A, così non va.

 

Sbilanciarsi o preoccuparsi della posizione in classifica alla sesta giornata sarebbe riduttivo, in quanto va fatta un’analisi ben precisa, bisogna farsi delle domande: questo Siena è la squadra dello scorso anno? Di sicuro la squadra ha perso molto: Zuniga, Galloppa, Kharja e Portanova erano i giocatori con più qualità, il gioco del Siena dipendeva da loro, ora che tutti e quattro non giocano più in bianconero, Giampaolo si deve arrangiare con quel che ha in mano. La solidità difensiva, uno dei punti di forza dello scorso anno è stata perduta, il gioco manovrato e la compattezza, vale a dire quelle che erano le caratteristiche migliori del Siena la scorsa stagione, stanno venendo a mancare e se Vergassola e Codrea non sono in giornata per il Siena è finita.

 

La difesa si è certamente indebolita, a centrocampo l’assenza di due pilastri come Kharja e Galloppa si fa sentire, in attacco Maccarone è sempre una garanzia. Non è mai stato un centravanti da venti gol a stagione ma è una punta affidabile che assicura una dozzina di gol e soprattutto sa prendere in mano la squadra nei momenti difficili: “Big Mac” riesce sempre a fare i giusti movimenti per impensierire le difese avversarie e con il goal contro il Napoli le sue marcature salgono a due, dopo il goal realizzato alla terza giornata contro la Roma. La sensazione è però quella che l’attacco senese viva di spunti individuali, e se come ieri Calaiò, sino ad ora miglior marcatore dei bianconeri con 3 reti, è in giornata no è difficile buttarla dentro.

 

La sterilità dell’attacco era anche il problema principale della scorsa stagione, in quanto se Maccarone o Calaiò non si inventano la giocata difficilmente il Siena va in goal, e Reginaldo, Ghezzal e Paolucci non sono grandi finalizzatori Non solo non è stato risolto questo problema ma inoltre l’ossatura della squadra si è visibilmente indebolita. Una cosa che non si può rimproverare a Giampaolo è comunque la mentalità della squadra che entra sempre in campo per fare bene e non si presenta come vittima sacrificale, lottando su tutti i palloni. Ultimamente i risultati non arrivano, ma con l’impegno e senza alibi sicuramente la squadra ricomincerà a far punti.

 

La sconfitta di Napoli ci può stare alla fine, perché arrivata contro una squadra arrabbiata davanti al suo pubblico, ma il Siena deve ricominciare a far punti al Franchi. Ecco perché è importantissimo fare punti domenica nel derby casalingo contro il Livorno, anche in vista della trasferta di Parma e del match contro la Juventus. Insomma, sta al Siena dimostrare che quella al San Paolo è stata solo una giornata storta anche a causa di qualche distrazione difensiva e di qualche amnesia dell’arbitro, è la squadra che deve reagire dopo un avvio di stagione non dei migliori. Bisogna ritrovare il gioco, ritrovare la convinzione nei propri mezzi e soprattutto ritornare a vincere perché come ha detto Giampaolo, lo scudetto del Siena è la salvezza, ma se la mettiamo così, il Siena deve a tutti i costi vincere lo scudetto. (Niccolò Faccini)

Fonte: Goal.com