DOPO 23 ANNI IL SIENA SBANCA REGGIO

A Reggio si parte con un lungo applauso, da parte di tutto lo stadio,in memoria di Paolo De Luca, l’ex presidente del Siena che proprio ieri aveva formalizzato il passaggio delle sue azioni della società bianconera alla nuova proprietà. Poi si gioca. I tre punti conquistati dal Siena a Reggio contro un avversario diretto, arrivati dopo un digiuno di nove giornate, hanno un valore doppio. La Reggina, invece, penalizzata da episodi, come l’espulsione di Lucarelli dopo pochi minuti, colleziona la seconda sconfitta interna consecutiva dopo quella con la Lazio a cui era seguita la vittoria esterna con il Catania.  Mazzarri scioglie i dubbi preferendo in difesa Lanzaro a Di Dio e a centrocampo Tognozzi ad Amerini; torna tra i pali Campagnolo. Beretta, che deve rinunciare allo squalificato Codrea e agli infortunati Locatelli e Benussi, si affida a Gastaldello, Galloppa e Rossi. Giornata speciale per Francesco Cozza avversario della Reggina; nessuno ha mai segnato quanto lui in serie A con la maglia amaranto. Ritmo gradevole nei primi minuti, anche se non ci sono occasioni da rete. La Reggina con Mesto e Foggia crea problemi al Siena sulla fascia destra, ma i bianconeri (in maglia gialla) si difendono con attenzione e ordine per poi provare a ripartire. Al 14′ la prima occasione è per Bianchi che regala un numero da grande attaccante e colpisce al volo di sinistro in area mandando fuori di un soffio. Al 23′ rigore per il Siena, che fino a quel momento non aveva mai tirato in porta: Lucarelli commette fallo in area su Cozza, ultimo uomo; Morganti indica il dischetto ed espelle Lucarelli. Batte Cozza che psicologicamente sente il peso di questo penalty e sbaglia facendosi respingere la conclusione da Campagnolo. Il portiere della Reggina para il terzo rigore consecutivo dopo quello a Francesco Totti e a Giuseppe Rossi del Parma. La Reggina ha un uomo in meno ma non si vede: la squadra di Mazzarri mantiene nettamente il pallino del gioco, pressa il Siena e colleziona una serie di calci d’angolo. Succede ben poco fino al recupero quando il Siena passa in vantaggio: calcio d’angolo di Galloppa, tocco di Gastaldello e colpo di testa vincente di Bertotto, dimenticato dalla retroguardia granata sul secondo palo. Proprio in quel momento però la Reggina era in 9 perché Mesto momentaneamente fuori non aveva ricevuto l’ok per rientrare. Non ci sono sostituzioni ad inizio ripresa. All’8′ ottimo colpo di testa di Bianchi in area, Manninger è leggermente fuori dai pali, ma con un colpo di reni riesce a deviare in angolo. Al 10′ ancora Reggina con un gran destro di Tognozzi, il portiere del Siena si supera. Dall’altra parte Corvia spreca la palla del raddoppio colpendo male al volo un ottimo pallone. Beretta inserisce Vergassola e Frick al posto di Galloppa e Cozza. La Reggina con il passare dei minuti accusa la fatica, mentre il Siena controlla e non lascia spazi. Al 22′ un esterno destro di Antonini esce fuori di poco. Mazzarri prova a dare maggiore spinta alla sua squadra con Vigiani al posto di Modesto. Al 28′ si ristabilisce la parità numerica per una gomitata di Corvia ad Aronica, punita giustamente con il rosso. La Reggina prova l’ultimo affondo ma non trova il gol e a nulla servono anche gli ingressi in campo di Amerini e l’attaccante danese Nielsen.

fonte: www.repubblica.it