Doni e Atalanta, niente sconti. Confermato il -6

Manfredini assolto, nessuno sconto per Cristiano Doni e l’Atalanta. Queste le principali decisioni della Corte di Giustizia Federale presieduta da Giancarlo Coraggio, in seguito al secondo grado di giudizio del processo sul calcioscommesse. Accolto dunque il ricorso dei legali del difensore nerazzurro, che in primo grado aveva ricevuto una squalifica di tre anni: niente da fare invece per Doni e per il club orobico, per cui la Corte ha confermato le condanne (tre anni e mezzo per il capitano, 6 punti di penalizzazione per la società). Cancellata la squalifica di 5 anni per il presidente del Ravenna Gianni Fabbri. Per quanto riguarda le società accolto il ricorso dello Spezia, che ha visto revocato il punto di penalizzazione precedentemente inflitto. Parzialmente esaudite le richieste del Benevento, che passa da -9 a -6 punti di penalità (Palazzi ne chiese 14) e del Cus Chieti (1 punto di penalizzazione, multa ridotta a 500 euro). Dimezzate infine le ammende per Portogruaro e Virtus Entella (10mila euro a testa).
Confermate tutte le altre squalifiche a carico dei tesserati, decise in primo grado. La Corte ha quindi confermato la squalifica di cinque anni con radiazione per Signori, Sommese, Bellavista, Paoloni, Gervasoni e Santoni. Un anno per Quadrini del Sassuolo. Confermati i sei punti di penalizzazione inflitti ad Ascoli e Cremonese, respinti tutti gli altri ricorsi.