Domani le sentenze: Catania in Lega Pro, Teramo e Savona tremano

Due giorni fa l’Ascoli si sentiva già in B, ieri il Teramo ha replicato con una nota ufficiale, auspicando l’assoluzione del suo presidente Campitelli: «Siamo ancor più consapevoli — le parole finali — della nostra innocenza e fermamente convinti di avere il sacrosanto ed ineliminabile diritto a disputare quella storica Serie B, conquistata con assoluto valore». A parte che sarà il collegio presieduto da Artico a stabilire se il Teramo ha davvero il sacrosanto diritto a partecipare alla prossima B, va ricordato che le scaramucce mediatiche lasciano il tempo che trovano, anche perché il tempo ormai stringe: le tre sentenze di primo grado (con annesse motivazioni) saranno pubblicate dalle 9 di domani mattina. Catania, Savona-Teramo e il primo filone di Dirty Soccer (con Vigor Lamezia, Torres e Brindisi (D) ad un passo dall’inferno, mentre il nuovo Barletta comunque ripartirà dall’Eccellenza). Tre procedimenti che il Tribunale federale ha riunito nello spazio di un mattino per consentire alla Corte di appello di svolgere i processi di secondo grado in contemporanea. La tempistica è definita: da domani le difese avranno 48 ore (raddoppiabili con richiesta atti) per presentare gli appelli, che saranno celebrati non prima di dieci giorni (sempre a partire da domani). Ergo, Serie B e Lega Pro stileranno i propri calendari sulla base del primo grado. Non benissimo, ma la Procura non poteva andare più di così.
PROIEZIONI Comunque saranno scritte e qualunque condanna contengano, le sentenze di domani faranno discutere. Riepiloghiamo: molto probabilmente il Catania sarà condannato a ripartire dalla Lega Pro, con una penalizzazione superiore a quella proposta da Palazzi (12 o 10 punti). Il Tribunale sarebbe orientato a confermare il riconoscimento della «fattiva collaborazione» previsto dall’articolo 24 del codice. Così il Catania farebbe un pieno di morbidezza e la giustizia sportiva, ancora una volta, risulterebbe incomprensibile. Anche per il Coni, tanto per dire, già turbato dalla vicenda Lazio/Mauri. Un pieno di durezza, invece, potrebbe essere riservato a Teramo e Savona: le ultime proiezioni, per quello che valgono, ieri davano il collegio giudicante un pelino più colpevolista (significherebbe la Serie D). Meno attenzione, ma non meno rispetto, meritano le altre inguaiatissime per responsabilità diretta, su cui i sondaggi concordano: Torres con un piede in D, Vigor Lamezia tra D ed Eccellenza, Brindisi in Promozione. Ma poi ci saranno gli appelli.

Fonte: La Gazzetta dello Sport