Dolci: Guberti e Marotta, i migliori acquisti di questo mercato. Sì, Marotta…

Un grande colpo, anzi due. Nel giorno della presentazione di Stefano Guberti, il direttore sportivo Giovanni Dolci tira fuori a sorpresa la notizia che non ti aspetti, quella che, se fosse uscita, avrebbe tenuto tutti con il fiato sospeso. “Qualche giorno fa è arrivata una proposta davvero importante per Marotta – ha affermato -: ma grazie alla volontà del ragazzo di rimanere e alla forza della società, che non ha avuto neanche un minimo dubbio, Alessandro è ancora con noi”. Beh, se già il mercato della Robur si meritava un voto molto alto in pagella, la permanenza del Diablo corrisponde alla lode.

L’ARRIVO DI GUBERTI. “Lo seguivamo da un mesetto, ma non potevamo fare uscire la cosa, nel rispetto del ragazzo e dei tifosi: non si può buttare là un nome che crea aspettativa e poi magari deludere tutti perché l’operazione non si concretizza. E poi non volevamo concedere vantaggi alle altre società che lo avevano nel mirino. E fino alla fine ci sono state. La volontà della società, la determinazione, la pazienza nel saper cogliere il momento giusto hanno fatto il resto, come la voglia matta di Stefano di giocare. Siena è una piazza prestigiosa, al di là della categoria e un giocatore è sempre onorato nel vestirne la maglia”.

LE USCITE. “Insieme a Davide e Federico abbiamo iniziato a programmare il mercato il 30 maggio, cercando di capire dove e come muoverci: abbiamo individuato per prima cosa i giocatori che per un motivo o per un altro non sarebbero rientrati nei piani, i vari Castiglia, Stankevicius e Gentile. Ci siamo quindi mossi con largo anticipo, anche grazie, e questo lo devo dire, alla disponibilità dei ragazzi, che non hanno creato problemi e hanno accettato di andare via senza impuntarsi, senza scontri. Abbiamo potuto così mettere da parte un tesoretto che ci è servito per gestire le varie operazioni. Partire nei giusti tempi è stato un vantaggio, è così che dovrebbe essere sempre. Anche Mignani è stato bravissimo: ci ha dato indicazioni, senza mai pretendere un giocatore, ci ha fatto giusto il nome di un calciatore, che tra l’altro adesso è qua”.   

LE ENTRATE. “Andando per reparto, abbiamo puntato, come volevamo, su un portiere esperto ma non vecchio, nel pieno della maturità, a cui affiancare un giovane di prospettiva. In difesa, colmando la mancanza di un uomo a destra con Brumat, abbiamo portato a Siena Sbraga, giocatore aggressivo e svelto. In mezzo Cruciani è uno che sa giocare a calcio, Cristiani è un ragazzo duttile che per corporatura può coprire e bene diversi ruoli. L’ho portato sempre con me, da Viareggio a Siena, passando da Como. Insieme a loro sono arrivati ragazzi giovani ma già avvezzi al calcio dei grandi, Bulevardi, pugnace, con forza e gamba, Damian, che vi assicuro farà strada, anche lui in grado di offrire diverse soluzioni all’allenatore; Gerli un ragazzo che ci piaceva tanto ma che abbiamo dovuto attendere perché fino all’ultimo sarebbe potuto rimanere in serie B. In attacco, ferma la permanenza di Marotta, è arrivato Neglia, che tutti conosciamo e che abbiamo preso subito per non farcelo scappare, poi Lescano, un giocatore completamente diverso dagli alti che le ossa se le è fatte sia in C che in D. Ed Emmausso, un giovane di qualità”.

CAPITOLO IAPICHINO. “Abbiamo sempre detto che lo avremmo lasciato andare se avesse ricevuto un’offerta dalla serie B: perché negare a un ragazzo di giocarsi le sue carte in categoria superiore. Vere offerte, però, non sono arrivate, c’è stata giusto qualche chiacchierata che ha tolto energie a noi, alle ltre società, al ragazzo e al suo procuratore. Dennis è rimasto, ma si chiaro, volentieri: lui avrebbe lasciato Siena solo a fronte di una chiamata dalla B alla quale non avrebbe potuto rinunciare. Anzi, si sta prendendo anche responsabilità da veterano. E ha un vice, Marhous che ha ottime prospettive. Iapichino qua sta bene e, egoisticamente parlando sono contento sia andata così: è un giocatore che può dare tanto a questa squadra”. (a.go.)

Fonte: Fol