DIMINUITI POLIZIOTTI E INCIDENTI NEGLI STADI

Il primo pensiero va a Gabriele Sandri. A un anno esatto dalla sua tragica scomparsa. «Davanti all’uso della pistola per sedare una rissa non si può parlare di avventatezza. A suo tempo dissi che mi assumevo la responsabilità di questa morte e lo confermo oggi. Da parte nostra c’è stata piena collaborazione per fare chiarezza. E in tempi ragionevolmente brevi siamo arrivati al rinvio a giudizio. Confidiamo di arrivare a un’assoluta verità da parte della magistratura». Il capo della polizia Antonio Manganelli è intervenuto durante il seminario «Il calcio e chi lo racconta » per ricordare la scomparsa del tifoso biancazzurro. «Solo dopo la sentenza potranno essere presi dei provvedimenti nei confronti del poliziotto che ha sparato. Ho parlato spesso con i familiari di Sandri. Ci siamo detti cose che devono restare nel privato. Ho colto nei genitori la disperazione di chi ha perso un figlio di cui erano giustamente orgogliosi. Spero che sia fatta velocemente giustizia e che siano individuate precise responsabilità».
Il capo della polizia ha fatto anche il punto sul delicato capitolo violenza negli stadi. Il dottor Manganelli è partito da alcuni dati. «Nel periodo 2002-07 ci sono state 1.114 gare con incidenti e feriti, 5.387 feriti, dei quali 3.800 tra le forze dell’ordine, 7.827 denunce e 2000 arresti. Dal 1990 inoltre c’erano stati 19 morti dentro gli stadi o per colpa di vicende collegate agli stadi. Il calcio ha fatto un grande sforzo e le società hanno investito soldi in strutture non di loro proprietà».
Ci sono segnali confortanti?
«Certo. A esempio, siamo passati da 11.000 poliziotti impegnati negli stadi agli attuali 4.000. Merito della presenza degli steward e della diminuzione della tensione».
Gli incidenti durante Roma-Napoli testimoniano della presenza nel calcio della criminalità organizzata.
«Una conferma è venuta di recente al San Paolo quando per una lotta di camorra è stato spostato uno striscione. E la criminalità organizzata non tocca solo Napoli ma anche altre città. In più ci sono 20.000 tifosi iscritti a circoli appartenenti a gruppi anarchico insurrezionali o a gruppo di estrema destra » .
Le trasferte dei tifosi continueranno a essere contingentate?
«Si. Finché non ci sarà la tessera del tifoso dovremo continuare a prendere queste decisioni. La tessera del tifoso risolverà tanti problema e potranno averla tutti coloro che non sono stati colpiti da Daspo negli ultimi cinque anni e che non hanno reati penali».

Fonte: La Gazzetta dello Sport