Difficile stabilire i tempi di recupero di Vergassola

Il capitano della Robur Simone Vergassola è affetto da una noiosa patologia che non gli consente di allenarsi e quindi di essere a disposizione di mister Conte.

È la fascite plantare, un’infiammazione del legamento arcuato che altro non è che una fascia fibrosa che unisce la zona plantare interna del calcagno con la base delle dita.

Il legamento arcuato ricopre un ruolo molto importante nella trasmissione del peso corporeo al piede durante l’esercizio fisico, basti pensare che, ogni qualvolta il piede si eleva sulle punte staccando il tallone dal suolo, questo legamento subisce una distensione.

Chi è colpito da questa patologia è soggetto ad un fastidioso dolore, inizialmente al  livello del calcagno e successivamente lungo tutta la pianta.

La guarigione non è preventivabile, ma normalmente l’infiammazione sparisce all’improvviso così come si è presentata, ovviamente dopo aver seguito le terapie e le indicazioni degli specialisti.

Per conoscere le condizioni di Simone Vergassola, abbiamo girato al coordinatore medico dell’AC Siena, Dott. Andrea Causarano, la domanda che più di un lettore ha rivolto alla nostra redazione.

 

“Stiamo facendo tutto il possibile per recuperare al più presto Vergassola, ma è difficile dire quando potrà aggregarsi al resto del gruppo. L’infiammazione non è regredita del tutto e il giocatore accusa ancora un certo fastidio nel svolgere la propria attività. Ci auguriamo che le terapie a cui si sta sottoponendo e l’utilizzo di un apposito plantare che ha applicato da qualche giorno, possano accelerare i tempi, ma non siamo nelle condizioni di dire quando sarà pronto.” (Nicnat)

Fonte: Fedelissimo Online