Dietro la critica c’è amore

Una secchiata di acqua fredda, un brusco ritorno all’attualità, ad un momento difficile in cui la domanda più frequente è: cosa farò da grande. La vittoria sul Pisa, meritata ampiamente, aveva portato a pensare che le difficoltà palesate ad inizio di stagione fossero ormai alle spalle, ma la sconfitta interna con la Pro Vercelli ci ha detto che non è così.

Sotto i riflettori della critica non ci sono le due reti prese, ma il modo in cui sono maturate, una dormita generale che grida vendetta. Il risultato è indubbiamente bugiardo, la Pro Vercelli ha fatto meno del Siena per vincere e il pareggio era il risultato più giusto, ma nel calcio non è prevista la vittoria ai punti. I piemontesi hanno segnato, la Robur no, punto e a capo.

E’ inevitabile che dopo questo avvio stentato l’umore dei tifosi non sia dei migliori e in queste situazioni tutti entrano nel mirino della critica, è un gioco della parti che appartiene al calcio e che paradossalmente dimostra l’attaccamento alla propria squadra. In questi casi però, dobbiamo essere bravi a modulare la nostra protesta valutando quello che vediamo in campo.  

Una squadra in difficoltà che mette comunque tutto sul campo è un conto, una squadra di bighelloni è un altro e il Siena non appartiene certo a quest’ultima categoria. Fermo restando il riconoscimento che ognuno è libero di esprimere liberamente le proprie idee – principio sacrosanto – dobbiamo mantenere quell’equilibrio che ci consenta di criticare si, ma anche di aiutare chi rappresenta i nostri colori, altrimenti si rischia di complicare le cose e noi tutti saremo i primi a pagarne le conseguenze.

Visto il tutto da un’altra visuale, è indubbio che alla società, allo staff e alla squadra spetterà il compito più importante, quello che abbatterebbe ogni critica, ovvero rispondere sul campo. Più passano i giorni e più si affievoliscono le conseguenze della lunga sosta, della successiva interruzione e della ripresa e se a questo aggiungiamo il recupero di giocatori importanti, è lecito sperare che la Robur, presto, riuscirà ad esprimersi al meglio. Lo vogliamo tutti, dalla società alla squadra, dai tecnici ai tifosi tenendo presente che proprio quest’ultimi, i tifosi, dimostrano sempre e comunque, anche con la critica, il loro amore e la loro passione. (Nicnat)

Fonte: FOL