Dieci anni fa ci lasciava Paolo De Luca

Dieci anni fa, il 31 marzo, ci lasciava Paolo De Luca, il presidente della Lucida Follia che, per la prima volta nella storia, consegnò a tutta la città la massima serie calcistica.

Il risultato conseguito dalla Robur non fu frutto della casualità, ma figlio di un progetto ben preciso iniziato l’anno precedente, dopo la miracolosa salvezza conquistata sul terreno della Sampdoria.

Paolo De Luca aveva un sogno, il suo sogno e, da persona generosa com’era, lo regalò all’intera città, ai suoi tifosi e anche a chi accolse l’impresa  come un fastidio.

Il Siena in serie A fu celebrato in tutta Italia, molto meno a Siena dove, a parte i tifosi, nessuno ha mai concesso al Presidente della serie A un doveroso riconoscimento.

Ho tanti ricordi di Paolo De Luca, mi capita spesso di pensare a lui e alle tante chiaccherate che abbiamo fatto, ma l’immagine che più frequentemente mi torna in mente è quella  legata all’esordio di Perugia quando,  a fine partita e piangente per l’emozione, scese sul campo e corse verso i suoi giocatori cantando “nella piazza del campo….”.

Un napoletano verace che aveva capito tutto di Siena e dei senesi, che era riuscito a regalarci quel sogno che per molti era una follia, ma per lui la Lucida Follia.

Avrebbe voluto regalare ancora sogni ai tifosi, avrebbe voluto vedere il suo Siena sempre più in alto, ma non aveva fatto i conti con un destino crudele che dieci anni fa lo ha tolto all’affetto della sua famiglia e di tutti coloro che gli hanno voluto bene.

In una delle ultime telefonate intercorse con lui, poche dopo aver ceduto la società e poche ore prima della scomparsa, parlammo a lungo e ricordo una sua frase: ”A Siena ho regalato un sogno, il nostro sogno, spero che i senesi abbiamo imparato a sognare”. (NN)

Ci manchi presidente!

Fonte: FOL