“L’immediato futuro? Intanto domenica siamo usciti (è stata estratta la sua contrada, il Bruco, ndr) e quindi si pensa al Palio!”. Se ne esce con un dribbling, Gabriele Di Paola, alla domanda sulla permanenza in bianconero. Che è molto probabile: sia perché ha un altro anno di contratto, sia perché è stato uno dei più brillanti della stagione appena conclusa, tanto che sia i Fedelissimi che il Siena Club Chiesa lo hanno eletto come miglior giovane della rosa.
Gabriele, come commenti questo doppio riconoscimento finale?
Ho già chiesto se vi sono venuto a noia, perché sono troppe cene che faccio con voi (ride, ndr). A parte gli scherzi, sono grandissime soddisfazioni. Neanche ci pensavo di poter vincere un premio. Ne sono arrivati due e ho sfiorato quello del Fedeliddimo d’Oro.
La tua stagione e quella del Siena sono un po’ invertite: la Robur è partita con tante aspettative poi non rispettate, mentre tu, sconosciuto ai più calcisticamente, hai piacevolmente sorpreso.
Il fatto che non mi conoscesse nessuno è stato un vantaggio, nessuno aveva aspettative e quindi sono stato un po’ più libero di testa. A volte il rendimento individuale e quello della squadra può non andare di pari passo. Mi sarebbe piaciuto sicuramente fare di più a livello di squadra, però posso dire che individualmente mi ritengo abbastanza soddisfatto, anche se si può sempre fare di più.
Il futuro?
Si aspetta, c’è da sistemare l’allenatore (l’ufficialità di Bellazzini non era ancora arrivata, ndr). Io sono pronto a restare. Con più aspettative e più pressioni, vero, ma è anche il suo bello”.
(Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol
