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Di Paola: “Non bisogna pensare alla partita di Livorno. Un sogno? Indossare la fascia di capitano”

“Nella lotta per i playoff ci sono quattro o cinque squadre che hanno gli stessi punti. Il mister ci ha detto di pensare all’Orvietana, perché il Livorno è più avanti. Se pensiamo già a loro, ma facciamo male con l’Orvietana, peggioriamo soltanto la situazione. Dobbiamo pensare a una partita alla volta e andare avanti”. Così, al Corriere di Siena, il terzino bianconero Gabriele Di Paola.

Seravezza – “Il risultato lo consideriamo positivo, soprattutto per come si era messa la partita nel finale. Eravamo con un uomo in meno, eravamo stanchi e loro erano venuti avanti. Intanto abbiamo portato un punto a casa, poi, se si guardano le occasioni, potevamo anche vincerla, abbiamo colpito un palo nel primo tempo. E’ stata positiva anche la prestazione, arrivata con una squadra seconda in classifica”.

Il momento – “Le stagioni vanno un po’ a momenti. Abbiamo passato, nella prima parte del campionato, una fase di difficoltà, anche perché c’erano molte assenze. Adesso la rosa è al completo, l’allenatore riesce a far girare tutti senza far sprecare molte energie. Questo ci ha aiutati molto. I pochi gol non solo merito della difesa, ma merito di tutti, così come è demerito di tutti se ne facciamo pochi”.

L’impatto di Di Paola – “Non me l’aspettavo, così come non pensavo di avere così tanta fiducia dal mister, che me la sta dimostrando attraverso il minutaggio. E’ stata una sorpresa, perché a me non mi conosceva nessuno, a differenza di Giannetti e Masini. Avevo tutto da dimostrare, è stata una sorpresa per questo motivo”.

Indossare la maglia bianconera – “Uno stimolo troppo importante, che ti porta a dare quel qualcosa in più e avere sempre voglia di allenarti ed entrare in campo. Già giocare al Franchi, rispetto a un altro campo, fa sentire una certa differenza. Quindi, anche giocare con la maglia del Siena fa il suo effetto. Mi carica di responsabilità, perché sono di questa città, e questo mi porta a dare qualcosa in più”.

Restare a lungo – “Certo che mi piacerebbe. Uscire dal sottopassaggio, e vedere in curva persone che conosco e tanti amici, è sempre bello. Un piccolo sogno sarebbe quello di indossare la fascia di capitano, ma è difficile, per ora non ci penso”.

Fonte: Fol