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Di Gianni: “Chiudiamo al meglio la stagione. Cerco il primo gol in bianconero”

“Affronteremo una squadra solida e compatta, con due-tre giocatori, davanti, di esperienza. Noi veniamo da un buon periodo, da cinque risultati utili consecutivi. In fase difensiva abbiamo ritrovato compattezza, quella solidità che ci aveva contraddistinto a inizio stagione e che poi avevamo perso”. A parlare, a La Nazione, è Vincenzo Di Gianni, che messosi alle spalle il momento più difficile della sua stagione guarda al finale di campionato con ottimismo. “Sì, davanti facciamo fatica a trovare il gol, ma sono sicuro che basti poco, un episodio, magari, per sbloccarci. Servirebbe anche un briciolo di fortuna in più. Nelle ultime gare siamo stati sfortunati, basti pensare al palo di Masini di domenica scorsa. Con il Seravezza abbiamo avuto diverse occasioni, loro sono stati pericolosi nei minuti finali, trovando anche il rigore che poi Giusti ha neutralizzato. Potevamo fare meglio. Un mio gol? Mi piacerebbe tanto. Purtroppo a causa di qualche infortunio di troppo nell’arco della stagione ho giocato poco”.

Tanta la concorrenza in attacco: “Quando sono rientrato con la Flaminia il mister mi ha visto un po’ impaurito. Ma abbiamo parlato, mi ha rassicurato. Sì, forse nei primi cinque minuti, dopo il lungo stop, un po’ intimorito lo ero. Ma ora sto bene, sono libero di testa, domenica ho giocato una mezz’oretta”. “La lotta per il miglior piazzamento play off – aggiunge – è apertissima. Più passano le giornate, più ogni partita è decisiva. Basta un attimo per ritrovarti dalla seconda alla quinta posizione e viceversa. Il Livorno? Sappiamo che è una partita sentita ed è inevitabile pensarci un po’, ma dobbiamo concentrarci sull’Orvietana”. L’obiettivo è fare il meglio possibile da qui alla fine: “Da questo finale di stagione mi aspetto di allenarmi bene, per essere a disposizione del mister e dei compagni. Farò del mio meglio. Al di là dell’infortunio, in questi mesi ho avuto la possibilità di lavorare sui miei punti deboli. E anche di potermi allenare a fianco di attaccanti di esperienza, dai quali osservare movimenti e a cui ‘rubare’ qualcosa, visto che hanno tutti caratteristiche diverse. Stare fuori è brutto, ma devi sempre guardare agli aspetti positivi”.

Fonte: Fol