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Di Blasio: “Il Comune deve smetterla di sentirsi bloccato da Montanari”

Sulla Robur e sullo stadio Franchi, che è stato al centro ieri dell’incontro tra società e Comune, è intervenuto stamani su La Nazione il giornalista Pino Di Blasio. “Ora è il momento, per un’amministrazione e per una città come Siena, di smetterla di sentirsi bloccata dai ricorsi e dalle minacce di Emiliano Montanari e i suoi derivati – scrive Di Blasio – Nei tribunali amministrativi, nelle pieghe delle burocrazie, nei dedali di segreterie e aule, si muove meglio uno che non ha scrupoli e poco da perdere. Lo stadio Franchi è del Comune di Siena. Si può pensare a decisioni imprevedibili, si può invocare la salvaguardia di un bene pubblico, la tutela di un patrimonio collettivo. Si può emanare un’ordinanza per la sicurezza, perché i lavori di consolidamento promessi da anni non sono più differibili, pena il deterioramento irreversibile dell’impianto. Qualunque cosa pur di aprire quelle porte, cominciare a lavorare e infischiarsene se l’Acr Siena chiama i carabinieri. Meglio avvertire il prefetto prima. Ma di sicuro, di fronte al rischio per la sicurezza e alla distruzione di un bene pubblico, anche l’organo di governo potrebbe avallare l’ordinanza. Nella sua storia secolare Siena ha dovuto affrontare tanti nemici; nessuno di loro, però, improbabile come coloro che oggi tengono in ostaggio una squadra di calcio, i suoi tifosi e una città intera”.

Fonte: Fol