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12/11/19 23:39 | Focus sull'avversario: la Giana Erminio

“Giana Erminio, la favola in bianco azzurro”. Ha usato questa frase lo scrittore Stefano Spinelli per titolare il suo libro dedicato alla storia della società della piccola città di Gorgonzola. Nella giornata di ieri la presentazione ufficiale del libro, a margine di un evento storico per il club lombardo: l’anniversario del 110° anno dalla fondazione della storica A.S. Giana Erminio, l’unica società nel panorama professionistico italiano a portare come denominazione un antroponimo (in onore di Erminio Giana, sottotenente del 4° reggimento del Battaglione alpino "Aosta", caduto sul Monte Zugna nel 1916, durante la Prima guerra mondiale, ed insignito della medaglia d'argento al valor militare). Presenti tante personalità del mondo del calcio, a partire dal vecchio Presidente di Lega, Mario Macalli, a quello attuale Francesco Ghirelli, al giornalista della Gazzetta dello Sport Nicola Binda, fino ad arrivare al difensore della Sampdoria Tommaso Augello, primo giocatore a debuttare in Serie A dopo aver indossato la casacca della Giana. Per il Presidente Oreste Bamonte i riconoscimenti non sono mancati, perché da anni ormai la sua Giana si distingue come uno dei club più virtuosi dell’intera categoria. Categoria, la Serie C, che un tempo poteva essere considerata solo un sogno ma che ormai è diventata una sicurezza, visto che il club biancoazzurro ne fa parte da oltre un lustro.

Quello appena terminato è stato forse l’anno più difficile della gestione Bamonte. La scorsa estate ha sancito il definitivo addio alla panchina di Cesare Albè, per tutti il Ferguson della Martesana, che dopo oltre 25 anni sulla panchina della Giana aveva deciso di farsi da parte. Passato dietro la scrivania, il suo posto era stato preso dal suo vice Raul Bertarelli. L’avventura dello storico allenatore in seconda si è però rivelata più ricca di insidie del previsto, tanto da costringere la società a richiamare in panchina Albè; dopo qualche partita di interregno, il ruolo di guida tecnica viene affidato a Riccardo Maspero che, nonostante la breve parentesi con il Pro Piacenza risolta con un nulla di fatto, porta la Giana ad una salvezza più comoda del previsto. La bella seconda parte di campionato vale la conferma al tecnico lodigiano anche per la stagione attuale, nella quale però le cose non vanno come da previsione, complice una rosa probabilmente non all’altezza della categoria. La penuria di risultati porta quindi la società ad esonerare Maspero e a richiamare ancora una volta Albè per rincorrere la salvezza. La solita ancora di salvataggio a cui aggrapparsi per portare a compimento l’impresa di mantenere la Giana nel professionismo. (Jacopo Fanetti)

Foto: Facebook A.S. Giana Erminio

Fonte: Fol