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15/10/19 18:40 | Focus sull'avversario: la Pergolettese

Sotto questa denominazione è al suo primo campionato di terza serie della sua storia. La Pergolettese, società che prende il nome dal quartiere ‘Pergoletto’ di Crema, negli anni ha infatti cambiato appellativo in più di una circostanza. I più la ricordano con il nome di Pergocrema, squadra che tra il 2008 ed il 2012 in Lega Pro Prima Divisione ha fatto parlare di sé per aver lanciato nel calcio che conta calciatori del calibro di Bonaventura e Rizzo e allenatori come Sannino e Maurizi. L’Unione Sportiva Pergolettese è rimasta tale fino a metà anni settanta quando, con la retrocessione dell’altra squadra della città – il Crema – in Prima Categoria, i gialloblu divennero la prima realtà cittadina; il presidente dell’epoca, Arnaldo Rimoldi, decise pertanto di elevare la Pergo ad espressione di tutta la città, cambiando la denominazione sociale in Unione Sportiva Pergocrema. Nel 1994 i due club tentarono una fusione, ed il Pergocrema venne ridenominato in Cremapergo. Quest’ultima ebbe vita breve, perché l’unione non fu mai accettata dalle due tifoserie: il Crema fu rifondato qualche anno dopo e ripartì dalla Terza Categoria, mentre il Cremapergo tornò a chiamarsi Pergocrema dal 2002. I gialloblu hanno quindi stazionato tra C1 e C2 per molti anni fino alla stagione 2011/12, al termine della quale il club è stato dichiarato fallito e successivamente radiato dalla FIGC.

Per impedire che la società scomparisse fu determinante l’intervento di Cesare Fogliazza (attuale AD del club), all’epoca dei fatti proprietario del Pizzighettone, che trasferì il titolo sportivo a Crema e cambiò i colori sociali della squadra iscrivendola al campionato di Serie D; fu data vita alla Unione Sportiva Pergolettese 1932, con il nome storico che tornò in auge a distanza di quasi quarant’anni. Dopo alcune buone stagioni di interregionale, nelle quali c’è stata anche l’occasione per rivivere il derby con il Crema, la Pergo ha compiuto un’autentica impresa nello scorso torneo di Serie D. I gialloblu, inseriti in un raggruppamento super competitivo con le nuove Modena e Reggio Audace, si sono resi protagonisti di una cavalcata incredibile; determinante è stata la promozione di Matteo Contini, un passato con la Robur nelle ultime due stagioni di Serie A, da tecnico degli allievi ad allenatore della prima squadra in seguito all’esonero di Ivan Del Prato. Con l’ex difensore alla guida della squadra, la Pergo non ha conosciuto sosta battagliando per la vittoria finale con il Modena fino all’ultima giornata di campionato; finendo a pari punti, le due squadre sono state costrette a giocarsi la promozione nello spareggio sul neutro di Novara, dove ad avere la meglio sono stati proprio i gialloblu per 2-1. La rosa vittoriosa del campionato di Serie D è stata in gran parte confermata ma in queste prime gare la Pergolettese ha trovato molte difficoltà, tanto che la casella della vittorie segna ancora lo zero. Contini, che gode della fiducia della società, ha l’obiettivo di invertire la rotta al più presto e portare a casa la salvezza. (Jacopo Fanetti)

Foto: gianlucadimarzio.com

Fonte: Fol