La storia della Robur

01/01/70 01:00 | ROBUR SIENA RIPARTE DALLA SERIE D CON ANTONIO PONTE

Dopo la mancata iscrizione al campionato di serie B, ufficializzata il 18 luglio 2014, il sindaco Bruno Valentini inizia a parlare con tutti gli imprenditori che avevano manifestato interesse ad iscrivere la nuova società al campionato di serie D. Si fa subito avanti una società denominata Siena 2019 composta da il gruppo La Cascina e dall'imprenditore Salvatore Caita. I tifosi dimostrano subito di non gradire questa soluzione e mentre il sindaco continua ad incontrare persone interessate, si fa avanti prepotentemente la candidatura di Antonio Ponte, gia dirigente del Siena ai tempi della promozione in serie B.
Il 30 luglio 2014, il sindaco affida la società ad Antonio Ponte che la chiamerà Robur Siena. Il neo presidente, coadiuvato da Pietro Mele come socio di minoranza, affida la panchina a Massimo Morgia e riparte dalla serie D una nuova avventura.
Il campionato viene vinto, non senza difficoltà, infatti per festeggiare si dovrà attendere l'ultima partita di campionato a Massa.
La neonata Robur vince anche lo
scudetto battendo in finale l'Akragas sul campo di Macerata.
Nel campionato 2015-2016 la squadra bianconera dopo 16 anni ritrova la serie C che adesso si chiama
Lega Pro. La società, sempre composta da Ponte e Mele, ma a cui si sono aggiunti altri soci senesi e non, allestisce una buona squadra affidando la panchina ad Atzori con obiettivo salvezza.
Ben presto Ponte alza il tiro chiedendo, prima i play off e dopo la vittoria del campionato, Squadra e allenatore vanno in affanno e Atzori si dimette. In sua sostituzione viene chiamato
Carboni, che parte bene, ma presto arriveranno i problemi.
A metà dicembre
Ponte comunica alla squadra e alla città che i soldi sono finiti, che a gennaio verranno venduti tutti i giocatori che guadagnano molto, e che se non trova una socio sarà difficile arrivare alla fine del campionato.
Dopo solo un anno e mezzo sulla Robur torna lo spettro del fallimento.
A febbraio il presidente Antonio Ponte comunica che ha trovato un socio, ma sarà di maggioranza, che immette subito capitale fresco (2 milioni di euro), ma la trattativa si chiuderà a fine campionato.
Dopo poco si saprà che il nuovo socio è
Anna Durio, proprietaria del Rapallo Bogliasco in serie D.
Il campionato arriva alla fine, dilaniato dalle polemiche che coinvolgono tutti squadra, allenatore, vecchia e nuova proprietà.
Ma il bello deve ancora venire.
A fine campionato, quando il passaggio delle quote sembrava cosa di giorni, tutto si complica dando vita a polemiche scontri verbali, comunicati tra le parti che innervosiscono non poco i tifosi, che al 20 di agosto ancora non hanno una squadra per le ripicche esose della vecchia proprietà.
Alla fine i tifosi organizzati, schierati verso la nuova proprietà, perdono la pazienza e prima occupano simbolicamente la sede e poi contestano apertamente Ponte e Mele.
Finalmente il 24 luglio arriva la notizia:
Anna Durio è la nuova proprietaria di Robur Siena.