Destro demolisce il Chievo. Siena sempre più rivelazione

Il Siena fa l'ennesimo figurone di questo inizio di stagione. Al Franchi dà quattro schiaffi al Chievo, dimostrando la solita organizzazione di gioco, ma anche individualità importanti, che in un campionato che viaggia a ritmo da moviola, con le squadre più blasonate che si muovono ad andamento lento, potrebbero permettere alla squadra di Sannino di togliersi anche qualche stato ulteriore soddisfazione, oltre a centrare l'obiettivo minimo salvezza. È il pomeriggio di Mattia Destro, attaccante di 20 anni, dell'Under 21. Per lui doppietta. Con tanti allenatori che hanno paura a dare spazio ai giovani di casa nostra, va sottolineata la scelta di Sannino, che lo ha preferito a Gonzalez, più contropiedista che apriscatole. E il Chievo oggi si è chiuso come nemmeno una scatoletta di sardine: tutti appiccati là dietro, al Franchi, nemmeno di fronte avessero il Barcellona. Al Siena non è parso vero: per essere una provinciale è squadra impostata per produrre gioco, non per contenere: D'Agostino, autore di un gol perla su punizione, è bravo a verticalizzare, Mannini e Brienza a creare la superiorità numerica e Calaiò solito terminale avanzato, che si è andato a prendere il meritato gol personale nel recupero. Il Chievo ha perlomeno trovato nel finale il gol della bandiera con Moscardelli, il migliore dei suoi. Ma la prestazione dei gialloblù è stata deludente, così come il cammino in traferta dei ragazzi di Di Carlo: un punto in 4 uscite, con il Cesena.

SEGNA DESTRO Nel primo tempo il Siena gioca meglio. Perchè prova sempre a fare la partita, volitivo, pieno di buone intenzioni. E pazienza se non sempre riesce a tradurle in fatti. Mannini e Brienza sugli esterni sono vivaci, gli attaccanti si muovono molto, il baricentro del gioco è sempre molto alto. Il Chievo tiene fede al suo solito motto: coprire e ripartire. Ripiegato nella sua metà campo, pressa tanto, e picchia altrettanto, con Brighi in versione buon samaritano nella gestione dei cartellini gialli. Di occasioni vere ce n'è una per parte. Il Siena segna, il Chievo colpisce la traversa. La rete porta la firma di Destro, con un interno destro tagliato sul secondo palo, da fuori area. Gol bello, addirittura spettacolare l'esultanza: l'attaccante si avventa su Sannino, più che un abbraccio sembra una presa da arti marziali. La replica del Chievo è circoscritta all'episodio della bella punizione di Moscardelli, toccata da Brkic sulla traversa. All'intervallo il Siena è avanti, premiato per il suo atteggiamento più propositivo.
il siena dilaga— A inizio ripresa. La squadra toscana prova a chiudere la partita, e ci riesce. Il raddoppio è ancora di Destro, che tocca a porta vuota, sulla corta respinta di Sorrentino sull'acrobazia di Calaiò. Bello soprattutto il passaggio di D'Agostino per il capitano bianconero. Poi, con il Chievo che pensa più a contenere, con le cattive, piuttosto che a costruire gioco, arriva anche il 3-0 che blinda il risultato. Splendida la punizione tagliata di sinistro di D'Agostino, Sorrentino proprio non può arrivarci, la palla si infila all'incrocio dei pali. L'esito della gara ormai è scritto, il risultato cambia solo perchè Moscardelli si va a prendere il giusto merito di una prestazione personale generosa, poi emulato nel recupero da Calaiò, per il 4-1 finale.

Fonte: Gazzetta.it