DESTINAZIONE PARADISO

La ROBUR compie la sua missione e si ricuce di prepotenza sul petto quella lettera sinonimo di calcio che conta, quella lettera che da sola vale più di una semplice emozione, quella lettera inseguita per tutto  un campionato fatto di lacrime e sangue, quella lettera che da sola vale più di mille battaglie:  la A.

Ultimo e decisivo baluardo è stato un punto conquistato contro un TORINO che di strada invece ne deve fare ancora molta.

Pronti via e la ROBUR parte col botto.

 REGINALDO (VOTO 7 per i guizzi) si gigioneggia sulla fascia destra, sguscia come una gazzella in mezzo a qualche sbiadita maglia granata e mette in mezzo un pallina lenta lenta che il buon CALAIO’ (VOTO 9 per l’aerobica) infila alla destra dell’orrendo e incredulo ROBINHO (VOTO 4 per le inascoltate preghiere) con una semi rovesciata old stile che infiamma subito i tifosi bianconeri.

Il TORO spinge e il SIENA resiste, fino a quando SGRIGNA (VOTO 4 per la permalosità) decide di fare tutto da solo pareggiando le sorti della gara.

Dopo vari batti e ribatti, CALAIO’ (VOTO 9  per il colpo di frusta) monta in capo al poro PRATALI (VOTO 3 per l’anzianità di servizio) griffando la sua doppietta.

Il primo tempo finisce in festa tra cori e canti di sola facciata BLACK AND WHITE.

La ripresa si apre con l’inizio di una particolare sfida nella sfida, un’emozionante prova  a cui vogliono partecipare tutti i giocatori BIANCONERI: cercare di aiutare quell’embrione di squadra che risponde al nome del TORINO.

E ci provano davvero tutti: la sfida è così irresistibile che addirittura l’arbitro MASSA (VOTO 7 per essersi messo a disposizione) finisce per parteciparvi.

PRATALI (VOTO 2 per la giovane età),  vittima di un fulmineo attacco di sciatica,  muore in area di rigore senese:  LERDA (VOTO 9 per la verace simpatia da ditate nell’occhi) grida al complotto politico, l’arbitro lo sente e concede il giornaliero penalty di faccia granata che BIANCHI (VOTO 4 per lo sforzo) calcia a lato tra lo sbigottimento generale.

Non c’è niente da fare, urge un’ulteriore sforzo: così, per la serie “se vuoi una cosa fatta bene te la devi fare da solo”, ecco che improvvisamente si materializza in area di rigore una pallina rasoterra che lemme lemme finisce per sbattere contro i piedoni di BIANCHI (VOTO 8 per l’astuzia)  per il pareggio finale.

La partita finisce e la festa può cominciare.

Esplodono i tifosi BIANCONERI (VOTO 10 per la stagione):  LA ROBUR E’ IN SERIE A!!!

 Il PURGATORIO ormai è un ricordo, il giubilo prende il meritato sopravvento e la festa inizia.

Perché dopo un’annata piena di sofferenza e di continui combattimenti ce la meritiamo tutta.

E’ TUTTA NOSTRA E QUESTA VOLTA NESSUNO CE LA PORTERA’ VIA FACILMENTE.         (Senio Losi)

fonte: Fedelissimo Online