Anche dalla politica arriva un appello per rivedere la decisione del Prefetto di Siena di vietare la trasferta ai tifosi del Grosseto (nella foto i tifosi del Siena nella partita d’andata). “Siamo consapevoli delle criticità segnalate in occasione della gara d’andata – spiega il parlamentare Fabrizio Rossi – ma riteniamo che con questo provvedimento viene penalizzata una intera provincia e la tifoseria grossetana, fatta di famiglie, sportivi e appassionati”.
“Questa penalizzazione così gravosa – prosegue il Deputato di Fratelli d’Italia eletto nel collegio di Grosseto-Siena e assessore allo sport del comune di Grosseto – non può essere la stessa che viene attuata per partite di cartello che coinvolgono ben altre città e tifoserie di squadre di serie A. Abnorme che il derby tra Siena e Grosseto in serie D venga paragonato ad atri derby violenti o partite a rischio già note in tutta Italia. Questa partita rappresenta un momento di altissimo rilievo sportivo, un momento di festa, un evento che la città di Grosseto vive con trepidazione, specialmente in una fase cruciale del campionato che vede il Grifone capolista”.
“Privare i sostenitori biancorossi della possibilità di seguire la propria squadra in un match così significativo – commenta Rossi – è una decisione che colpisce al cuore la passione sportiva della nostra comunità e mortifica una provincia intera. Confido nella sensibilità del Prefetto Romeo e del Questore di Siena affinché si possano valutare misure organizzative alternative – quali, ad esempio, un rafforzamento dei presidi di sicurezza o percorsi dedicati – che permettano lo svolgimento della gara alla presenza di entrambe le tifoserie, garantendo al contempo l’ordine pubblico e il diritto allo sport, in una giornata dove il sano agonismo sportivo, colorato dal tifo di entrambe le squadre, debba soltanto prevalere”.
“Auspico – conclude Fabrizio Rossi – che possa prevalere lo spirito di collaborazione tra le istituzioni e le società sportive, affinché il 2 aprile allo stadio ‘Franchi’ possa essere celebrata una giornata di sport e non una limitazione che penalizza l’intero territorio grossetano e che, senza tifosi, svilisce lo spettacolo”.
Fonte: Fol
