Depistolario VII di Jacopo Rossi

Ciao amico caro,

come va questo ennesimo sabato senza Robur? Male, ve’? Ricordati che potrebbe sempre andare peggio, potrebbe piovere. A proposito, piove da te? Quassù no, dovremmo anche aver cambiato tonalità regionale, ma non ne sono sicuro, non sono mai stato dietro alle mode, né dietro ai Modà.

Con chi si giocava? La Sangiovannese, dici? Bello il rinvio del rinvio, pensavo di non vederlo mai nella vita, e invece. Cioè, comunque è una cosa epica, forse mai vista prima. Potremmo quasi andare al Laterino a scrivere “Non sapete cosa vi siete persi”. Un po’ come fecero a Napoli dopo il primo scudetto di Maradona.

A proposito, te l’hai detta la tua su Maradona? No, perché sono in pensiero, Facebook era infrequentabile come Via Dupré il giorno del Palio. A me, per dire, sarebbe bastato avere il suo piede sinistro, ché con il girovita son già in pari.

Povero barrilete cósmico. Ha fatto in tempo a lasciarci una jugada de todos los tiempos, una corrida memorable, una mano perfida, due occhi spiritati in diretta tv, un insulto a mezza bocca, un modello per molti ultimi comunque perseguibile, diverse foto da appendere e una vagonata di (in)sane polemiche da bar. Che, in tempi nei quali al bar non si può andare, non è poco, no?

Comunque si diceva di Robur. Per questo abbiamo cambiato discorso? Chi l’avrebbe mai detto che sarebbe stata una stagione così faticosa? Cioè, alla fine è più stancante non fare che fare.

Servirebbe qualcosa o qualcuno contro questo logorio della D Moderna. E credo sia Krusnauskas, lituano vero in bianconero. (Jacopo Rossi)

Fonte: FOL