Depistolario VII di Jacopo Rossi

Ciao caro amico,

vista la partita di domenica? Forse era meglio quando ce le rinviavano, almeno si restava col dubbio. Ma tant’è, orami è andata, come la credibilità di quello che ha fischiato quel rigore di schiena. Hasta la schiena sempre, come cantava Bugo. Che succede? Non lo so, mio caro amico, sono tempi strani, nei quali le nostre regioni hanno il colore del sole, del grano, dei tuorli d’uovo (se va peggio) e lo stesso sapore della pasta scotta. Tutto tipicamente italiano, anche troppo, infatti ci lasciano cantare, anche se senza coro dell’Armata Rossa.

Ora mi sa che comunque ci leviamo la voglia di pallone dilettante: abbiamo l’occasione di non andare allo stadio per ben quattro volte in dodici giorni: Montespaccato, Sangiovannese, Cannara (chequestavoltasivaalmenoperdireteceri) e Follonica. Sembra un interrail dei poveri, un calendario delle sagre, è il nostro presente e il nostro futuro, sperando di parlarne al passato quanto prima.

Ma non ci pensiamo, dai, che fra poco è Natale: forse torno, ci si vede? Abbiamo un sacco di cose da dirci: il lavoro, l’isolamento, la potta, l’isolamento, famiglia tutto bene, l’isolamento, le ultime novità, l’isolamento, i regali in ritardo, l’isolamento, eh, è un periodo un po’ così, l’isolamento, le ultime serie di Netflix, l’isolamento, ma che vuoi farci, è così per tutti, l’isolamento, quella conferenza là di Barbero, l’isolamento, finché c’è la salute, l’isolamento e poi un po’ di Siena, dai. E di isolamento.

Non lo so, mi garberebbe si fosse tipo Salgari, che non usciva mai di casa tranne quando lo sfrattavano e, nonostante tutto, si immaginava un mondo intero intorno a Sandokan. Che poi la faccia di Sandokan l’abbiano appioppata a Kabir Bedi, nato Tigre di Mompracem ed evolutosi in corpo sciolto sull’Isola dei Famosi, è un po’ un altro paio di maniche, no?

Tanto faremo tutti quella finaccia, dalle barricate contro l’orrido rajah bianco a fare la coda per il cesso reggendosi la pancia, tra Alessia Merz e Totò Schillaci.

Ma lo faremo con dignità.

Fonte: FOL