Depistolario – Atto VI

Ciao amico caro,

ti piace questa svolta, sì? Di dire “amico caro”, invece di “caro amico”, intendo. Temo non te ne freghi poi molto, ma tant’è, amico caro. Non ci sentiamo da ottobre, colpa mia, ho avuto un novembre impegnativo, pieno d’appuntamenti, quasi come un calciatore della D.

Non l’hai capita, ve’? Anche io non ho capito. Non ho capito che campionato è, per dire.

Siamo già sotto di quattro, cinque partite, domenica si recupera: Flaminia, Grassina, Sangiovannese, Montespaccato (che fa molto Banda della Magliana, magliana a collo alto per gli elegantoni, magliana della salute per noi, dilettanti). E Cannara (stavolta si va)? Boh.

Dice si recupera con Flaminia, a breve.

Ma non ti preoccupare, la vedo bene. Solo trenta e passa recuperi. Il Granducato Umbro ha già detto che se ne chiama fuori, ché il virus ci tiene a vedere anche i recuperi, come il tu’ zio, quello che gli garba alzare voce e gomito davanti alla tv, che passa il sabato mattina alla Snai a chiedersi se Strømsgodset Idrettsforening – Vålerenga è da over o se merita giocare Kevin Nahin Álvarez Campos primo marcatore su Pachuca – Necaxa.

Ma lui che necaxa ne sa? Come noi: nulla.

Comunque, si diceva, Flaminia.

Sono un po’ emozionato, sai? Un po’ perché, toccandosi a pellet (che ora viene il freschino) si torna a calpestare un po’ di verde (stinto, ché comunque siamo in D) e questa è sempre una bella notizia (soprattutto perché non c’è più Graffiedi a calpestarlo), un po’ perché è la prima volta che la nostra amata Rnonbnunrn (non mi ricordo dove va la enne, quindi abbondo, anzi, Abbondio, che mi pare questo campionato non s’abbia da fare), che il nostro Sienone insomma gioca contro un’antica via consolare, oggi strada statale, tra Roma e Rimini, passando per Fano. Senza afFano, ovviamente, con calma e pacatezza, che sono un po’ le caratteristiche che ci contraddistinguono, come la pacifica manifestazione sotto casa di Cecchi Gori che la signora Franca raccontò a Mario Ciuffi e alla sua Frustata.

Comunque, di nuovo, si diceva, Flaminia. Cosa vuoi che ti dica del Flaminia? Niente, ovviamente, torniamo al vecchio discorso che la D per me non è un campionato ma uno stato d’animo, il mio stato d’animo: stagnante, pieno di falsi appuntamenti, voci incontrollate di cui comunque nessuno se ne cura.

Trallaltro mentre ti scrivevo, ho letto che hanno rinviato, di nuovo anche la partita col Grassina. E nemmeno si giocava. Buffo.

Amico caro, cosa dire? Non ho voglia di scherzare, possiamo pure non rimetterci la maglia, che tanto i tempi non stanno per cambiare: com’è difficile restare tifoso quando le partite spariscono e le società ringambano. (Jacopo Rossi)

Fonte: FOL