Del Nero avverte la Robur: “Carichi come non mai, al Siena toglierei Portanova”

Sombrero, doppio passo, rabona. Tre colpi che fanno parte del vocabolario calcistico di pochi eletti. Fra di loro anche Simone Del Nero, pericolo pubblico numero uno per la Robur Siena domenica al “Degli Oliveti”. Undici gol in campionato, una carriera ad alti livelli tra Brescia, Lazio ed estero (Scozia e Malesia). E adesso la “scelta di vita”, come la definisce lui. A Massa per passione e per stare vicino a moglie e figli. “Ma anche perché non c’erano offerte concrete” confessa Del Nero ai microfoni di SienaSport.it. Sincero, secco, deciso. Proprio come i suoi dribbling, che all’andata risparmiarono il Siena (con lui indisponibile la Massese sbancò comunque il Franchi) e che domenica potrebbero creare più di un grattacapo a Portanova e compagni: “Fa piacere incontrare ex calciatori di Serie A – afferma il fantasista apuano a proposito del capitano della Robur (che ha già incrociato in Brescia-Siena del 2004 e in Cesena-Bologna del 2012) – rende la gara più interessante e anche più difficile. Sono felice di affrontare il Siena, mi ricorda i vecchi tempi”.

A Massa domenica è atteso il pubblico delle grandi occasioni, come non accadeva dai tempi della sfida col Napoli: “Siamo carichi come non mai, è una partita prestigiosa per molti dei miei compagni che non hanno mai giocato davanti a così tante persone. Sarà una sfida bella da vedere e molto combattuta. In città c’è grande entusiasmo, mi hanno detto che molti tifosi si sono attivati per esserci. Non vediamo l’ora che cominci questa partita, anche per me è una gara più importante rispetto alle altre. Giochiamo contro il Siena, un club che ultimamente ha sempre giocato in Serie A e B: è normale che sia una partita vissuta in maniera diversa rispetto alle altre”.

Tra le vittime di Del Nero anche il Poggibonsi, al quale segnò nella gara d’andata al Lotti (finale 1-1). Per l’ex Lazio non ci sono dubbi su chi meriti di più la Lega Pro tra la Robur e i giallorossi: “Per come si è evoluta la classifica durante l’anno, dico il Siena. I bianconeri sono stati praticamente sempre primi in classifica. Purtroppo per loro li attende una gara molto complicata domenica. Per noi è importante soprattutto per una questione di blasone: battere due volte su due il Siena per la Massese sarebbe un gran traguardo. E poi vogliamo confermarci come la squadra che ha totalizzato più punti nel girone di ritorno (per la cronaca sono 35, +1 sul Siena e +3 sul Poggibonsi). Chi toglierei a mister Morgia? All’andata non c’ero, quindi non conosco molto bene i giocatori della Robur. Posso dire che Portanova è la bandiera visto che ha giocato ad alti livelli. Per questo toglierei lui, anche perché gli altri sinceramente non li conosco abbastanza. Poi preferisco guardare in casa mia, spero che i miei compagni diano il 100%. Se sarà così, sicuramente non usciremo sconfitti”.

Per chiudere, una battuta sulla sua scelta di scendere in Serie D per giocare con la Massese, arrivata pochi mesi dopo aver indossato la maglia dei malesiani del Johor Fc: “Ho aspettato fino a novembre del 2013, senza ricevere offerte concrete. Poi è venuta fuori la Massese, e anche per questioni familiari ho detto sì. Per muovermi e stare ancora lontano di casa, doveva davvero valerne la pena. Sono felicissimo di questa scelta, nonostante la categoria. Mi piace il mio lavoro, mi piace fare gol e farlo fare agli altri. Per questo la categoria non è un problema. Si è trattato di una scelta di vita, sì, ma anche di un’opportunità perché nessuno all’epoca mi ha cercato in maniera concreta”.

Foto: iotifomassese.wix.com

Fonte: Sienasport.it