DEL GROSSO: SIAMO UNA ROBUR DA PRIMATO

 

Il secondo posto in classifica con il primato a un passo, il miglior attacco della serie B, la terza miglior difesa sono, per Cristiano Del Grosso, il frutto di mesi di lavoro. La Robur è cresciuta settimana dopo settimana, dal punto di vista del gioco, ma soprattutto dal punto di vista mentale. A un certo punto la consapevolezza di essere squadra si è concretizzata in campo, nel collettivo e nella testa e nelle gambe dei singoli. Sia di chi è arrivato, sia di chi è rimasto e ripartito da zero.
Dopo la sconfitta di Piacenza è arrivata una serie di risultati positivi, frutto di cosa?
“Sì, stiamo attraversando un ottimo periodo: nel corso di un’annata una squadra cambia, noi siamo cambiati sotto l’aspetto mentale. Il gioco, bene o male, c’è sempre stato. Ci è scattato qualcosa nella testa. Dalla prima partita in Coppa Italia sapevamo già di essere squadra e di poter fare un campionato da protagonisti, ma dovevamo adattarci alla nuova situazione. Con il passare del tempo tutti quanti, anche chi non era abituato a un certo tipo di pressioni, si è calato nella parte e ora vantiamo una condizione mentale notevole. L’attenzione e la concentrazione sono nostre amiche di viaggio. Si vede anche nell’approccio che abbiamo alle partite: non è certo un caso che nelle ultime due gare abbiamo segnato dopo pochi secondi dall’inizio”.
Puntate al primato?
“Sì, la prima posizione per noi è uno stimolo. Ci sentiamo bene, abbiamo l’atteggiamento giusto, non abbiamo paura di nessuno, né in casa, né in trasferta. Siamo determinati e, dopo aver staccato il Novara e aver guadagnato punti sull’Atalanta, non può che essere il primato l’obiettivo. Ce la metteremo tutta per farcela”.
La difesa si sta confermando tra le migliori del campionato: il suo obiettivo personale?
“Come per un attaccante fare gol è la cosa più importante, per un difensore è non prenderlo. La soddisfazione, parlo a titolo personale essendo io un difensore, è grande e riuscire a prendere meno reti degli altri da qui alla fine lo sarebbe anche di più. Ma mancano ancora nove giornate al termine del campionato, i conti si fanno alla fine”.
E’ un po’ una rivincita rispetto alla passata stagione?
“L’anno scorso lo lascerei stare, come è andata è andata. Come altri miei compagni, mi sono rimesso in gioco, cercando anche io di calarmi nella nuova mentalità e di dare il meglio in una serie in cui non ho mai giocato. Prima dovevo dare il massimo per non essere schiacciato, adesso devo dare il massimo per schiacciare. Ed è anche giusto, per un giocatore, fare ogni tipo di esperienza, solo così hai la possibilità di maturare sotto ogni punto di vista. Ora l’atteggiamento è quello giusto e anche se in qualche occasione abbiamo steccato è stata una sconfitta di squadra. Partita dopo partita è arrivata la fiducia e una notevole convinzione nei nostri mezzi”.
Giocare sapendo già i risultati delle altre, lunedì sarà un vantaggio o uno svantaggio?
“Domenica, nello spogliatoio, sapendo come era andata alle altre, c’era grande tensione. Ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti che avevamo nelle nostre mani la possibilità di compiere un passo davvero importante per il nostro futuro. La cosa però non deve diventare un problema: dovremo scendere in campo motivati a conquistare il massimo come sempre”.
Ci sono novità sul rinnovo del suo contratto?
“No, al momento non c’è nessuna novità. Cerco di guadagnarmelo sul campo e con la stima del mister. Quando ho parlato con il direttore mi ha detto di stare tranquillo, mi fido della sua parola. Spero che ne riparleremo al più presto. Il mio primo obiettivo, comunque, è far bene e riportare il Siena in serie A”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line