DEL GROSSO: ANDREMO A NAPOLI A GIOCARCI LA PARTITA

 

Un animale ferito è cattivo. Ha la rabbia dentro. Se ha la forza di reagire trovarselo davanti è il peggio che possa capitare. Cristiano Del Grosso sa che il Napoli di rabbia ne ha tanta, che il San Paolo è un’arena in cui è facile cadere. Sfruttare la debolezza altrui con coraggio è allora l’unica soluzione. Perché non sia l’altro a mordere per primo.
Del Grosso, si riparte dal punto conquistato con il Chievo…
“E’ stato un pareggio importante, soprattutto per il morale. Ma è già passato, dobbiamo guardare avanti. Ci aspetta una gara dura, visto momento del Napoli. Noi andremo là per fare la nostra partita, per imporre il nostro gioco, come cerchiamo di fare sempre. Sarà una sfida combattuta. L’ambiente non ci aiuterà. Dovremo farci forza della nostra fame e della nostra determinazione”.
L’ansia del Napoli non può essere un punto a vostro favore, come lo è stata per il Chievo mercoledì nel primo tempo?
“La differenza, in determinati momenti, la fa sempre l’aspetto psicologico. Una squadra dimostra di essere forte se sa reagire e dice la sua fino all’ultimo. Questo vale per noi, per il Napoli, per chiunque altro. In un anno qualche momento di crisi ci può stare. Il fatto che il Napoli domenica sia con l’acqua alla gola, ci può giovare, ma dovremo comunque stare attenti alla loro reazione. E’ una partita di calcio e ci può star tutto. Per questo ho detto prima che dovremo giocare con grande determinazione, cercando di creare agli avversari più problemi possibile”.
Si aspetta quindi un Napoli aggressivo?
“Sì, dal primo minuto al novantesimo. Dovranno dimostrare davanti ai propri tifosi di essere il Napoli. Devono superare la crisi e devono farlo concentrati e cattivi. Giocheranno d’istinto”.
Conosce bene Zuniga: come mai sta incontrando tante difficoltà in azzurro?
“Le difficoltà fanno parte della carriera di un giocatore e delle esperienze di vita nuove. A livello calcistico Zuniga è formidabile, sotto ogni punto di vista. Probabilmente gli è stato difficile ambientarsi in una nuova città, ai nuovi compagni. Napoli poi è una piazza difficile. E’ ancora giovane e andando avanti supererà ogni ostacolo”.
Quanto è stato importante non subire reti contro il Chievo?
“Personalmente la prima cosa che ho detto mercoledì sera è stata ‘meno male non abbiamo preso gol’. Molto importante, soprattutto per noi difensori. Se l’attaccante vive dei gol fatti, il difensore a volte vive dei gol non subiti. Fa sicuramente morale: siamo un gruppo giovane, abbiamo voglia di fare e queste gratificazioni ci servono. Cerchiamo di prendere tutto il buono da ogni partita anche se è andata male e guardiamo avanti”.
A livello personale, sia fisicamente che mentalmente, come sta?
“Mi sento bene, è forse il il primo anno che sto così già a questo punto della stagione. Anche mentalmente. Il fatto è che la domenica, quando sei in campo, sai che tutto dipende dal risultato. Che magari, anche facendo una grande partita, se non guadagni neanche un punto è quello che viene notato. Se la partita va bene, allora, ti carichi, se va male spendi energie nervose e perdi in lucidità. Ma non è un fatto fisico, è un fatto di testa”.
Domenica Ficagna non ci sarà: dove la sta provando Giampaolo?
“In questi giorni non abbiamo avuto tempo di provare soluzioni tattiche. Ma il mister ha le idee chiare. Chiunque dovesse giocare non farà rimpiangere Ficagna. Tutti siamo e dobbiamo sentirci importanti. Se dovessi giocare al centro, non è un problema. Non è il mio ruolo, ma darò comunque il massimo”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line