Del Grosso: A Lecce solo per i tre punti

Per Cristiano Del Grosso questa è una stagione significativa: rimasto a Siena dopo la retrocessione per riportare la Robur in serie A, in questo campionato, il terzino, cerca conferme. Soprattutto da se stesso. Forte da superare critiche, pesanti, e accuse, il bianconero non vuole rivivere i brutti momenti del passato. Questa squadra ha la possibilità di farcela: basti pensare a come è finita Siena-Roma, gara che lo ha visto gran protagonista. “Firenze e Palermo sono state le uniche due partite in non abbiamo giocato come sappiamo – ha detto Del Grosso -. Il Siena, per salvarsi, deve lottare e sacrificarsi. Appena molliamo un attimo paghiamo a caro prezzo, se stiamo sul pezzo possiamo giocarcela con chiunque: la sfida con la Roma è lì a dimostrarlo”. Niente è stato fatto se i buoni risultati non trovano continuità in trasferta. “Per noi, quello di domenica, è un incontro fondamentale – ha spiegato il terzino -: siamo a cinque punti dalla zona retrocessione e abbiamo ancora una partita da recuperare. Abbiamo la possibilità di staccare ulteriormente le squadre che ci stanno dietro. Non possiamo assolutamente mollare la presa. Dobbiamo scendere in campo per vincere, anche se affrontiamo un avversario composto da uomini veloci e di qualità. La testa deve essere lì, ai tre punti: speriamo che al Via del Mare arrivi il primo successo esterno stagionale”.
Dopo un girone e poco più la classifica si è abbastanza stabilizzata: rimangono Cesena , Novara e Lecce le squadre da battere? “Al momento la graduatoria dice questo – ha risposto Del Grosso -, anche se è vero che nessuno è ancora spacciato: basti pensare al Novara, che nell'ultimo turno ha battuto l'Inter. Noi però dobbiamo ragionare giornata per giornata e guardare solo a noi stessi. Stiamo attraversando un'ottima condizione psicofisica e dobbiamo sfruttare al massimo il momento, sia in casa che fuori”. “Non credo che il campionato possa essere falsato dai rinvii – ha aggiunto il difensore -, questo no. Visto come è andata, anzi, forse era meglio fermarlo in toto. Il rimandare certe partite, fa semmai girare le scatole: magari stai bene, sei concentrato, pronto a scendere in campo e invece devi star fermo. Siena-Catania, per esempio, avrei preferito giocarla”.
Su se stesso. “Il 2009/10 è stato un brutto anno per me e per il Siena – ha concluso Del Grosso -, culminato con la retrocessione in serie B. Sono retrocesso una volta e non voglio che succeda mai più. Io ci ho messo la faccia, sono rimasto, ce l'ho messa tutta, insieme ai miei compagni, per vincere il campionato. Q
uesta estate ho fatto di tutto per il rinnovo del contratto, consapevole che sarebbe stata una stagione importante per me: dovevo valutarmi io stesso. Ora mi sento un giocatore importante e il merito è anche dei ragazzi che mi hanno aiutato: non è facile scendere in campo tra le critiche, con la paura di sbagliare e di essere continuamente giudicato. Ora mi sento un uomo fondamentale per la Robur”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line