De Luca-Mezzaroma: ieri, oggi e domani

De Luca-Mezzaroma: ieri, oggi e domani

Non è la prima volta che Massimo Mezzaroma incontra Ciro De Luca, ma l’occasione fornita ieri sera dal Kiwanis ha sancito un ideale passaggio di consegne tra i figli del grande Paolo De Luca e l’attuale presidente del Siena.

Ha aperto l’incontro la presidente del Kiwanis Club Siena,  Tiziana Zanchi Camiciola che, dopo aver illustrato gli obiettivi del club, ha passato la parola al Prof. Giovanni Buccianti, moderatore e brillante conduttore.

Nella sua introduzione, il prof. Buccianti, dopo aver illustrato la figura di Paolo De Luca e di Massimo Mezzaroma, ha evidenziato le  caratteristiche comuni che uniscono i due presidenti, lasciando ai diretti interessati e ai presenti il compito di sviluppare il tema.

 

Il primo a prendere la parola è stato Massimo Mezzaroma, presente insieme alla sorella Valentina.

 

“Paragonare me a Paolo De Luca è ingiusto e ingeneroso, perché quello che ha fatto il presidente De Luca per la Robur è noto a tutti, mentre io non ho ancora fatto niente. La sua figura è un esempio molto importante e sarà per me uno stimolo in più  per fare bene, ma per favore non facciamo paragoni che, alla luce dei fatti, sono improponibili. Mi auguro, questo si, di essere all’altezza di scrivere pagine altrettanto importanti ed esalatanti. Si, la serie A è ad un passo, ma per scaramanzia non ne voglio parlare fino a quando non sarà la matematica a sancire il ritorno nella massima serie della Robur. Diciamo che siamo in sala parto e che sono già iniziate le doglie, ma il bambino deve ancora nascere. Mi auguro che sia sano e abbia gambe robuste per affrontare il futuro che dovrà essere programmato con un occhio al risultato sportivo e uno al bilancio. E’ ovvio che dobbiamo approntare una squadra che ci possa degnamente rappresentare nella massima serie, anche perché questo è il risultato che tutti vogliamo, ma dobbiamo ottenerlo guardando anche il bilancio e tutti devono capire che i tempi sono cambiati e che in un momento in cui tutti dobbiamo fare dei sacrifici anche il mondo del calcio si deve adeguare.”

 

Molto emozionati ma visibilmente sereni Ciro e Selvaggia De Luca, due dei figli del grande Paolo.

Chi prende la parola è Ciro, che più passano gli anni e più ricorda, nei tratti e nelle espressioni, il grande Paolo.

 

“Mio padre è stato molto legato al Siena e tuttora lo sono io e tutta la mia famiglia. Le emozioni che abbiamo provato a Siena sono indimenticabili e sono molto contento che oggi la società sia presieduta da Massimo Mezzaroma, un personaggio che prima ancora di essere un presidente è un uomo. Ho fatto il tifo per lui in tempi non sospetti, e ho sperato fortemente che potesse diventare l’azionista di maggioranza della Robur, sono molto contento che questo sia avvenuto. Sono sicuro che con lui il Siena potrà avere un grande futuro, ritornare ad essere quella squadra ammirata da tanti e che destava simpatia in tutti, anche in realtà lontane dal nostro paese.

Se Massimo è scaramantico e non vuole nominare la seria A, figuratevi se lo faccio io che, parlando di scaramanzia, non sono secondo a nessuno. Dico solo che sono contento per come stanno andando le cose e che la società stia assumendo giorno dopo giorno un assetto sempre più solido e proiettato al futuro.”

 

Molti gli interventi dei presenti e molti gli argomenti trattati, su tutti lo stadio.

 

“Lo stadio in centro è un bene inestimabile per tutta la città e su questo mi batterò. L’Artemio Franchi è, in questo momento, nelle mani del CONI che dovrà dirci quali saranno gli interventi necessari per avere l’agibilità. Quando i tecnici del Comitato Olimpico avranno completato i rilievi, già iniziati, vedremo chi dovrà intervenire, come si dovrà farlo e se sarà possibile un restyling provvisorio o, come tutti speriamo, definitivo. Ribadisco che per quanto mi riguarda ritengo molto importante mantenere l’impianto all’interno della città ed è per questo che, come alternativa nel caso che non fosse possibile adeguare definitivamente l’attuale impianto, ho proposto la zona dove ora sorge la Caserma Lamarmora. Comunque sia, ora dobbiamo solo aspettare la relazione del CONI e sistemare il tutto per l’inizio del prossimo campionato, in un secondo momento individueremo, insieme alle istituzioni senesi, quella che sarà la soluzione migliore.” (Nicnat)

Fonte: Fedelissimo Online