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DE LUCA: LA LUCIDA FOLLIA

Si chiude dopo sei anni e mezzo l’era di Paolo De Luca alla guida del Siena calcio. L’imprenditore napoletano era arrivato nell’estate del 2000, subito dopo la promozione dei bianconeri in serie B, quando era subentrato a Giambattista Pastorello, proprietario del 40 per cento delle quote del club. Rimane inizialmente nell’ombra rappresentato da Ferdinado Minucci e con Massimo Goti presidente. Le cose non vanno bene, il Siena è ultimo in classifica e scoppia la contestazione che colpisce anche De Luca. A questo punto esce allo scoperto prende in mano la situazione, richiama Papadopulo e rinforza la squadra raggiungendo una clamorosa ed insperata salvezza. Per festeggiare fu organizzata una festa in Piazza Indipendenza e alla fine il presidente De Luca disse: “l’anno prossimo andremo in serie A”. Molti lo guardarono sorridendo, altri non lo presero nemmeno in considerazione i più pensarono alla solita sparata estiva per caricare l’ambiente. De Luca ha sconvolto anche i canoni della comunicazione di un club reduce da mezzo secolo di serie C: alle ironie che accompagnarono la presentazione dello slogan ”Sogniamo la serie A” per una campagna abbonamenti in serie B, rispose con la promozione al termine della stagione 2002-2003 e alle conferme degli anni successivi. Ha cambiato spesso in panchina: dopo Antonio Sala, si e’ legato per tre anni a Giuseppe Papadopulo, l’uomo della promozione, quindi la scelta di Gigi Simoni ripudiata dopo pochi mesi per Gigi De Canio, fino a Mario Beretta. E’ anche l’uomo che ha sancito il divorzio dallo storico direttore sportivo Nelso Ricci, 18 anni in bianconero dalla C2 alla A, puntando su Giorgio Perinetti. Negli anni di presidenza De Luca il Siena si è dotato di un bellissimo pulman, di una sede sociale ampia e funzionale ma soprattutto è riuscito a far entrare la Banca MPS come sponsor, adesso è il terzo della serie A. Lascia ora il suo pacchetto di maggioranza del 96,25 per cento alla CredSec spa guidata dall’avvocato romano Giovanni Lombardi Stronati e a una cordata di imprenditori senesi con un solo rammarico non essere riuscito a portare il Siena in Europa. Tranquillo presidente a noi va benissimo così.
Fonte: Siena Club Fedelissimi