De Feo: “Il mio obiettivo è restare a Siena. Spero che La Vista e Portanova non smettano”

Ad Antennaradioesse è intervenuto Gianmarco De Feo, che a Savona ha vissuto il periodo più felice (cinque reti in 19 presenze) dopo l’esperienza nelle giovanili del Milan.

Robur – “Adesso finalmente sto trovando un po’ di continuità, sto cercando di prendermi la piazza. Mancano tre partite, cerchiamo nove punti, vogliamo superare l’Ancona e andare al quarto posto. Nulla è scritto, poi si vedrà. Il campionato? Ci siamo persi in un bicchier d’acqua. Alcune partite le avevamo in pugno. Pontedera, Teramo e altre, potevamo avere 7-8 punti in più”.

Carboni – “Mi ha tenuto fuori tanto. Il mio limite è di perder la testa facilmente, ma sento la sua stima, parla sempre bene di me e voglio ricambiarlo, chiudere bene per dare qualche soddisfazione a lui”.

Il futuro – “L’ho detto a tutti, in primis il mio procuratore. Il mio obiettivo è di restare qua. C’è un progetto e una piazza importanti, la gente mi piace, lo stadio è stupendo. Ho passato una brutta esperienza a Lanciano e non ci vorrei tornare. Spero di restare e dare tutto al Siena, dare un contributo per riportarla dove merita”.

La qualità del gruppo – “Come singoli, squadre più forti di noi c’è solo la Spal. Siamo partiti col freno tirato, siamo usciti fuori, poi c’è stata una nuova ricaduta. Sappiamo quanto potevamo dare, ci sta la delusione dei tifosi e li capisco. Vogliamo chiudere alla grande per riappacificarci, visto che molti di noi potrebbero restare il prossimo anno”.

Compagni – “Sto sempre con La Vista e Torelli. Giorgino è il numero uno, dà tanto in campo, come Portanova. Spero di continuare a lavorare con lui, spero che sia lui che Daniele non smettano”.

Savona – “Mi sono trovato veramente bene, sono stati quattro-cinque mesi dove ho trovato continuità, segnando cinque reti. L’allenatore era di Napoli e mi faceva giocare sempre. Poi sono arrivate persone che hanno smantellato tutto e infatti adesso hanno preso punti di penalizzazione per quello. Dispiace per il Savona ma io penso al Siena e a fare bene qui”.

Ruolo – “Al Milan ho fatto sempre l’esterno nei tre d’attacco, però è difficile in Lega Pro giocare con questo modulo e mi sto adattando trequartista. Mi piace, mi fa piacere mandare in gol i compagni e vedo quel ruolo come futuro. I ruoli dietro la prima punta li ho fatti tutti”.

Milan – “Sono milanista da sempre. Ho fatto sei anni, più una parentesi a Varese. E’ stata un’esperienza bellissima perché lì ti insegnano prima di tutto a diventare un uomo e poi calciatore. È tutto rose e fiori, poi quando esci è tutto più difficile. Sono cresciuto molto grazie al Milan. Ho giocato in amichevole con Bojan Krkic e Robinho, contro il Sion di Gattuso, e ho fatto anche gol, di testa come col Teramo”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol