De Falco: noi siamo i primi responsabili. Dobbiamo alzare la testa

Su La nazione in edicola oggi, parla Andrea De Falco, centrocampista bianconero, uomo di esperienza e qualità, che analizza il momento no e il prosieguo della stagione.

«Non possiamo essere felici, ma che potessimo accusare un calo, dopo il tour de force in cui abbiamo raccolto tanti punti, poteva starci. Dispiace, perché le sconfitte erano evitabili. Noi siamo i primi responsabili. Dobbiamo alzare la testa: i punti a disposizione sono ancora tanti. Contro il Montespaccato si è spenta la speranza. Credo che i tanti incontri ravvicinati dopo lo stop per il Covid ci abbiano spremuto. A Trestina non ci abbiamo messo la giusta convinzione e questo non deve accadere. Non deve più accadere. Ora ci aspettano San Donato Tavarnelle, Trastevere e Montevarchi, il fatto di trovare squadre di alta classifica può essere più un vantaggio che uno svantaggio. Ci affronteranno a viso aperto, non rimarranno nella loro metà campo e questo può agevolare il nostro gioco. Lo stesso San Donato è una squadra a cui piace giocare, con uomini di categoria e alcuni anche da serie superiore. E Indiani è un allenatore esperto che sa il fatto suo. Ma noi dobbiamo guardare a noi stessi. Nell’ultimo periodo probabilmente ci siamo concentrati troppo sugli avversari. Mi ha colpito  Gilardino, è umile, ha tanta voglia, un’altra persona rispetto a quella che ti aspetti per il suo passato. Nelle scorse settimane è stato bravo a gestire uomini e risorse. Le assenze? Più siamo meglio è, ma chi gioca dà sempre il massimo».

Fonte: FOL