“Rispetto all’andata la nostra squadra ha preso una consapevolezza importante del proprio ruolo. Ha recuperato svariati ragazzi che sono stati assenti, e adesso nel nostro piccolo stiamo facendo qualcosa di importante”. Esordisce così in conferenza stampa Claudio Davitti, che quando le due squadre si affrontarono tre anni fa era l’allenatore dei blues mentre da qualche stagione è tornato a ricoprire un ruolo dirigenziale. Davitti non nasconde la soddisfazione per quanto saputo esprimere quest’oggi dalla sua squadra: “In un campionato dove il Siena la sta facendo da padrona è normale che tutte vogliano fargli lo sgambetto. I ragazzi – aggiunge il direttore generale dei blues – oggi hanno dimostrato di essere pronti per il campionato che vorremmo ci vedesse protagonisti ai playoff. C’è sempre soddisfazione, quando poi si fa un risultato così condito da questa prestazione lo si è ancora di più”.
Lo Scandicci, proprio come la Robur, deve fare i conti con il problema stadio. “Lo stadio è un problema annoso per entrambe, ne parlavo anche con i dirigenti del Siena. Le società vorrebbero far bene, le proprietà vorrebbero investire e fare un percorso, che per noi vuol dire 16 anni consecutivi in Serie D, il Siena invece ha una storia che è scritta su tutti gli annali. Mi sento di parlare anche per il Siena, siamo molto contrariati dalle decisioni delle nostre amministrazioni”.
Davitti non manca di rendere merito alla Robur per il campionato condotto. “Ho fatto i complimenti a Magrini per l’adattabilità che hanno avuto i suoi ragazzi. Non è scontato e tantomeno semplice presentare organici di categoria superiore che si calino immediatamente nella categoria. Tanti complimenti al Siena che si merita di vincere questo campionato”. (Jacopo Fanetti)
Fonte: Fol
