Danilo Tosoni ricorda l’amichevole contro il Napoli di Maradona e un calcio che non c’è più

«Fu una giornata particolare, quella. Aspettavamo tutti con trepidazione di giocare contro Maradona. D’estate disputavamo sempre amichevoli contro le squadre di serie A, l’Inter, la Sampdoria, che venivano in ritiro sull’Amiata, ma quel test con il Napoli fu diverso dagli altri: in campo c’era lui». 

Inizia così, Danilo Tosoni, il racconto di quel 12 agosto 1984, prima uscita del campione argentino in maglia azzurra, in un’intervista rilasciata ad Angela Gorellini de La Nazione. Le immagini di allora sono tristemente tornate di attualità. 

«No, io non l’ho marcato, ero su Penzo nel primo tempo e Daniel Bertoni nel secondo, Maradona giocava sulla trequarti, il compito spettava a Vichi e Stringara – dice Tosoni – ma ricordo bene che era impossibile prenderlo. Era magro, aveva un fisico integro, un equilibrio incredibile. Cambiava direzione, non cadeva mai. E lo si è visto anche nel ‘gol del secolo’. Noi ci tenevamo a fare bene: ancora Maradona non era il campione che poi è diventato, ma tutti sapevamo di avere davanti un genio». 

«E come gran parte dei geni – aggiunge –, la sua non è stata una vita normale. Ma non ha mai fatto male a nessuno, anzi ha sempre aiutato chi aveva bisogno». 

Quel test estivo dette il la a una stagione bianconera culminata con la promozione dalla C2 alla C1. Altri tempi, fatti di riccioli, meno soldi e tanta passione. 

«Come quella dell’81-‘82 – ricorda Tosoni – fu inaspettata e quindi emozionante. A vincere fu l’unità del gruppo. Era tutto diverso diverso: mi piace dire ‘di altri sentimenti’». Tosoni è arrivato a Siena nel ’78, a 18 anni. E a Siena ha messo le radici. Oggi allena i bambini del San Miniato: insegna loro i valori del calcio, a divertirsi, senza mai smettere di sognare. (Angela Gorellini-La Nazione)

Fonte: FOL