“La situazione è molto complicata, c’è da cautelarsi con un terreno di gioco anche fuori Siena. Perché non è detto che si risolva la questione giuridica, e anche se si risolve, non è detto che si renda agibile in tempo il Franchi o che ci si possa giocare a porte aperte. E andare in D ed essere obbligati a giocare a porte chiuse sarebbe un’enorme beffa. Per questo dico non alla società, che è al corrente, ma all’amministrazione comunale, che la situazione è molto grave”. Il giornalista Daniele Magrini è stato interpellato da Radio Siena Tv per approfondire il suo articolo pubblicato ieri sul Fedelissimo Online. “Rispondendo alle sollecitazioni dell’amico Nicola Natili – dice Magrini – sul Fol ho semplicemente riportato la norma che riguarda il terreno di gioco per la domanda di iscrizione alla Serie D”.
“Quello dello stadio è un tema che è sempre stato presente per le furbizie del signor Montanari e per l’inadeguatezza del nostro sistema giudiziario, anche di carattere amministrativo”, sottolinea Magrini. “Il bene ha una parte emergenziale che è il terreno di gioco. Senza il terreno cosa ci si farebbe? Credo ci voglia un’azione emergenziale per salvarlo. Poi c’è una questione infrastrutturale, che comporta investimenti per rimettere a posto tribuna, spogliatoi etc…”.
Fonte: Fol
