Dallo stadio Helvia Recina: mister Morgia

Massimo Morgia: Sono contento di come si è espressa la squadra: i ragazzi hanno dimostrato anche oggi che con la testa sgombra sono in grado di esprimersi a livelli altissimi. Hanno giocato come piace a me, palla a terra, pressando gli avversari. D'altra parte quando scendi in campo per un risultato pesante il bel gioco va a farsi fottere. Quando sei libero mentalmente è un'altra cosa. Davanti, inoltre, avevano una avversaria di tutto rispetto: la Maceratese, è squadra sorniona, che con quei tre davanti può colpirti quando meno te lo aspetti. Siamo stati bravi a marcare i loro attaccanti un attimo prima che ricevessero palla. Ora puntiamo alla finale: la vittoria dello Scudetto è sempre una soddisfazione in qualunque serie militi. Noi ci proveremo. I giovani anche oggi hanno brillato? Aver visto crescere in maniera esponenziale i nostri ragazzi è una delle cose che più mi rende felice. E non è così facile quando indossi una maglia pesante come quella del Siena. E il discorso vale per chi ha giocato, come Cason, Mileto o Rascaroli, per chi è subentrato come Vianello o anche per chi non ha trovato spazio, vedi Varricchio e gli altri. Per loro sono anzi molto dispiaciuto. Penso che questo gruppo, con qualche innesto, sia già pronto per la Lega Pro. Io ho le idee chiare, saprei come muovermi, ma in questo momento bisogna aspettare le scelte della società. Io sono uno che crede nel lavoro a lungo termine e infatti adesso stiamo raccogliendo i frutti di mesi di sacrifici. Sono amareggiato anzi, come ho già detto, che la gioia per la promozione sia durata un attimo, per lasciare spazio ai discorsi sul futuro. Tutti, i ragazzi per primi, avrebbero meritato di godere di più della grande impresa che hanno centrato”. (a.go.)

Fonte: Fedelissimo on line