Dall’inferno al paradiso: la rinascita di Martina

Dall’inferno di Scandicci al paradiso contro il Trestina. Sembra passata un’eternità ma in soli meno di tre mesi il mondo si è completamente capovolto per Alessandro Martina. Un esordio da brividi quello del ‘Turri’ che, per un ragazzo giovane come l’ex Trapani, avrebbe potuto lasciare scorie pesanti nel prosieguo del campionato. A maggior ragione se sei un calciatore reduce da un brutto infortunio e se, come successo ai bianconeri, le possibilità per riscattare immediatamente l’errore tardano ad arrivare complici i numerosi rinvii a causa del Covid. Il 15 novembre – un mese esatto dopo l’espulsione – Martina sconta la squalifica a Civita Castellana, e solo il 6 dicembre con il Grassina è di nuovo arruolabile. Chissà in quei due mesi quante volte il giovane terzino si sarà rimproverato un errore di gioventù, che a cose normali sarebbe finito subito nel dimenticatoio.

Ma l’occasione per rifarsi arriva, e a Cannara il numero 33 non se la lascia sfuggire, imperversando per tutti i novanta minuti sulla sua fascia di competenza. L’escalation del mancino pugliese prosegue con il Follonica-Gavorrano quando il suo ingresso, insieme a quello di Gibilterra, spacca la partita. E la chiusura del cerchio arriva domenica scorsa, con un gol che sa di liberazione, dopo l’intuizione di Gilardino di schierarlo nei tre davanti, pur in un ruolo mai ricoperto prima d’ora. Ma che Martina avesse la corazza dura lo si era inevitabilmente già capito. (J.F.)

Fonte: Fol